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DOC IN TOUR 12 - Dal 5 aprile al 30 maggio


Il cinema del reale Made in Emilia-Romagna protagonista con Doc in Tour. In 23 sale dessai del territorio 8 titoli selezionati per la XII edizione della rassegna.


DOC IN TOUR 12 -  Dal 5 aprile al 30 maggio
Doc in Tour 2018
LEmilia-Romagna raccontata attraverso fatti insoliti, temi di attualit e da produzioni e autori del territorio. Torna, per il dodicesimo anno, Doc in Tour Documentari in Emilia-Romagna che, dal 5 aprile al 31 maggio 2018, porter 8 documentari, frutto di selezione, in 23 sale dessai della regione del circuito FICE, con 101 proiezioni programmate in quasi due mesi.

Doc in Tour, che vanta una consolidata e crescente attenzione e considerazione tra autori, esercenti e pubblico, la prima e sola rassegna in Italia che ogni anno presenta il meglio della produzione documentaristica relativa a una regione.

"Questa rassegna" commenta lassessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti " la conferma di come il cinema del reale sia di primaria importanza nella produzione cinematografica dellEmilia-Romagna. La qualit delle opere che si realizzano e la loro originalit sono del resto premiate anche dal nostro Fondo per lAudiovisivo che, nel primo triennio di attuazione, su 93 progetti finanziati, ha sostenuto 41 documentari. La valorizzazione del nostro territorio attraverso i contenuti, lattivit di produzioni e autori, e lattenzione degli esercenti FICE esprimono inoltre benissimo i valori e gli obiettivi della campagna regionale EnERgie diffuse Un patrimonio di culture e umanit che abbiamo attuato in questo 2018 per celebrare lAnno Europeo del Patrimonio Culturale, con tante iniziative che coinvolgeranno anche il cinema nei prossimi mesi".

Gli 8 documentari di questa edizione offrono spunti di riflessione su differenti tematiche: non mancano storie fortemente legate al territorio come "Fugh int i scpain" di Marco Landini e Gianluca Marcon e la singolare balera allalba in Romagna. "Oltremare" di Loredana Bianconi, che documenta lespatrio di tanti abitanti di Borgo Tossignano, vicino a Imola, nelle colonie africane al tempo del fascismo. "Un western senza cavalli", biopic di Marzia Toscano e Davide Rizzo sullincredibile creativit del videomaker bolognese Mauro Mingardi.
Non mancano poi temi di grande attualit come in "Ma lamore centra?" di Elisabetta Lodoli, che tratta di violenza contro le donne dal punto di vista di uomini che hanno intrapreso un percorso terapeutico. E ancora, intense testimonianze di esperienze raccontate in "Vita nova" di Danilo Monte e Laura DAmore con il loro percorso di fecondazione assistita, documentato sino al parto di Laura. "Pi libero di prima" di Adriano Sforzi, che narra la drammatica detenzione in India di Tomaso Bruno, accusato ingiustamente di omicido. Altre finestre sul mondo si aprono attraverso "Les amoureux des bancs publics" di Gaia Vianello e Juan Martin Baigorria, seguendo lo sviluppo della street art nella Tunisia post rivoluzionaria, e infine con "Sensibile", di Alessandro Quadretti, che indaga gli effetti della Sensibilit Chimica Multipla e dellElettrosensibilit, patologie in crescita, che in Italia non vedono per ancora pienamente riconosciuti i diritti delle persone che ne sono affette.

E' Pi libero di prima di Adriano Sforzi a inaugurare la rassegna, il 5 aprile alle 20 al Lumire di Bologna. Per la prima volta Doc in Tour avr inoltre una seconda fase in autunno, con ulteriori titoli inseriti nel programma, che coinvolgeranno anche le sale cinematografiche comunali.

Ledizione 2018 di Doc in Tour promossa e organizzata da Regione Emilia-Romagna, Fice Emilia-Romagna (Federazione italiana cinema dessai), D.E-R, Associazione dei documentaristi emiliano-romagnoli e Progetto Fronte del Pubblico/Fondazione Cineteca di Bologna.

08/04/2018, 15:51