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LOCARNO 70 - "Due Soldati", Giordana in piazza Grande


Presentato senza entusiasmi in Piazza Grande l'ultimo film di Marco Tullio Giordana.


LOCARNO 70 -
Due Soldati
“Due soldati” di Marco Tullio Giordana, regista impegnato da sempre nello scrutare la nostra società e denunciare con fermezza la criminalità, ha visto circa 4500 spettatori nella seconda serata di Prefestival superando di qualche centinaia “Gold Finger” che ne aveva visto 4000. Il lungometraggio segue parallelamente la vita di due giovani d’oggi nella terra di nessuno, terra di camorra nell’interland casertano. Per il regista di “I cento passi”, è stato un ritorno dopo 37 anni su Piazza Grande dove arrivò nel 1980 con il suo primo film in momento politicamente difficile e venne premiato con il Pardo d’oro per “Maledetti vi amerò”, lungometraggio coraggioso sulla criminalità politica. Quelli erano gli anni di piombo, questi sono gli anni della non speranza per molti giovani.

La storia dei due soldati, Enzo e Salvatore (Sasà), non solo coetanei, ma anche conoscenti, e di Maria, la promessa sposa di Enzo, che con la sua comprensione e la sua pietas fa da legame ai due destini, è in un certo senso esemplare di una gioventù d’oggi nata e vissuta in terre che un tempo erano Campania Felix, ma che oggi sono dominio della camorra. Enzo e Sasà, vivono senza un futuro accettabile e per forza di cose o diventano militari o si fanno assoldare dalla camorra. L’intreccio a tre è interessante in quanto permette a Giordana di entrare nel mondo sociale dell’uno e dell’altro e portare uno sguardo su chi è condannato a vivere sull’apparire e non sull’essere.

Lo sguardo del regista permette allo spettatore di capire che i mondi dei tre protagonisti sono quasi uguali tra loro e che solo il destino ha fatto sì che Enzo diventi un militare, un soldato in missione di pace in Afganistan e Sasà, invece un soldato di morte della camorra. Le vicende di quest’opera, puramente televisa, che lo spettatore vede in alternanza tra il campo militare e i luoghi della camorra, sono poco chiari e mancano di forza narrativa anche perché si focalizzano in modo frammentario tra i fatti riguardanti Enzo e quelli di Sasà, cercando di stabilirne delle affinità.

Inoltre, Il film segue schemi preordinati, scontati che non convincono. Schemi efficaci in televisione, ma che sul maxischermo di Piazza Grande non sono riusciti ad avvincere il numeroso pubblico presente. Il parlato, in gran parte in dialetto campano, e i sottotitoli in inglese non hanno aiutato a ben veicolare i fatti. Due soldati ha una sua originalità che malauguratamente non sa sfruttare completamente, anzi fa rimpiangere Maledetti vi amerò. I tre protagonisti principali: Enzo (Dario Rea), Maria (Angela Fontana) e Sasà (Daniele Vicorito) affermano la loro bravura in personaggi credibili che ispirano empatia. Gli altri attori, in un film che si vuole corale, sono sbiaditi e privi di caratteristiche particolare per essere ricordati.

03/08/2017, 07:46

Augusto Orsi