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GUIDO GUIDI - COSE DA NULLA - L'arte senza preconcetti


Daniele Pezzi e Agostino Cordelli raccontano la fascinazione dell'afte di Guido Guido.


GUIDO GUIDI - COSE DA NULLA - L'arte senza preconcetti
Una scena di "Guido Guidi - Cose da Nulla"
Ciascun artista si avvicina alla propria arte, espressione della propria interiorità donata alla comunità, secondo percorsi curiosi e differenti. Daniele Pezzi e Agostino Cordelli registi del documentario “Guido Guidi - Cose da Nulla” ci raccontano la storia di Guido Guidi e del suo avvicinamento all’arte della fotografia dall’infanzia fino ad oggi, come docente di fotografia presso I.U.A.V. di Venezia e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Scopriamo cronologicamente le tappe della sua formazione, le persone che lo hanno stimolato e accompagnato nella scoperta della fotografia come mezzo di registrazione ante litteram.

Il racconto interamente esposto dalla voce fuori campo dello stesso Guido Guidi ci permette di cogliere la fascinazione che il fotografo prova per lo strumento del suo lavoro, poiché gli permette di guardare con accuratezza, uscendo da sé stessi e in totale abbandono, soggetti e cose irrilevanti a cui la nostra frenetica quotidianità non presta attenzione. La sua voce accompagna inquadrature fluide e fisse che sembrano evocare i soggetti e lo stile fotografico di Guido Guidi. Le musiche di Debora Penazzi dal forte accento malinconico contribuiscono insieme al montaggio lento e alla voice over a rallentare l’andamento del racconto.

"Guido Guidi" descrive la fotografia un’arte contro i preconcetti come questo breve cortometraggio, che rifiuta il ritmo serrato a cui siamo oggi abituati per restituire il tempo della contemplazione e dello sguardo ricercando la bellezza nelle cosa da nulla.

27/05/2017, 18:44

Chiara Preziosa