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ORECCHIE - Una normale giornata di follia


Alessandro Aronadio firma una commedia iper-realista tanto amara quanto vera capace di ritrarre i personaggi della nostra vita quotidiana. Molti gli interpreti coinvolti in un progetto a basso budget; oltre ai principali Daniele Parisi e Silvia D'Amico, nel film Rocco Papaleo, Massimo Wertmuller, Milena Vukotic, Piera Degli Esposti. In sala dal 18 maggio distribuito da 102 Distribution


ORECCHIE - Una normale giornata di follia
La locandina di "Orecchie" di A. Aronadio
Vedendo la realt che ci circonda si tende a creare due precise categorie di persone: i normali e i folli. I folli sembrano coloro che hanno deciso di cavalcare in ogni incomprensibile aspetto il mondo dei social e dellapparenza. Mentre i normali sono quelli che hanno deciso di non accettarlo e di essere diversi. O almeno cos pu sembrare.

Orecchie di Alessandro Aronadio, prodotto da Matrioska e dal Biennale College Cinema, si muove un po lungo questi schemi, confezionando una commedia, definita dallo stesso regista, iper-realista. Un prodotto diverso, fresco e dimpatto, che ha visto affiancarsi nella sua realizzazione volti storici e nuovi del panorama cinematografico: Daniele Parisi, Silvia Damico, Re Salvador, Rocco Papaleo, Massimo Wertmller, Milena Vukotic, Piera Degli Esposti e tanti altri.
Un lavoro che come spiega la produttrice Costanza Coldangeli stato realizzato con un: Love Budget, invece di Low budget, perch non essendoci soldi c stato bisogno di molto amore da parte di tutti quelli che hanno partecipato.

Un uomo, si sveglia una mattina con un martellante fischio nelle orecchie e un biglietto, lasciatoli dalla sua ragazza, con su scritto: morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina. linizio di una giornata che cambier per sempre il modo del protagonista di approcciarsi alla sua realt. Un uomo cinico, solitario e riluttante verso lesterno, che lungo il suo viaggio on the road a piedi e tra mille diversi personaggi (suore invadenti, segretarie svogliate e artisti assurdi) arriver, per, alla sua epifania.

Una commedia divertente e tagliente che ripercorre le maschere della nostra civilt, piccole parti di un quadro che appare surreale, ma che alla fine terribilmente vero. Si sorride con una nota amara in bocca, che fa riflettere e non poco. un prodotto intelligente e sottile, diverso da quello a cui magari si abituati, ma ora pi mai serve. Lo sfondo bianco e nero, spietato come la vita e freddo come la visione della societ di un protagonista senza nome, lelemento che rende ancor pi vere le grottesche situazioni che si susseguono. Il tutto accompagnato da un elemento costante: un fischio nelle orecchie. Un martellante ed incessante suono che diventa sempre pi forte davanti allinsofferenza verso una societ che non si comprende e pare aver perso la bussola del buon senso.

Tante volte ci si ripete che il problema del mondo sia esso stesso e chi ci vive, eppure, i fautori della nostra felicit siamo noi. Accettare la nostra realt, per quanto possa apparire folle, non vuol dire necessariamente arrendersi, ma trovare un compromesso, tra quello che reputiamo normalit e ci che provoca in noi quellinsopportabile e fastidioso fischio. In fondo il nome del protagonista di questa storia pu essere quello di chiunque.

14/05/2017, 12:18

Alfredo Toriello