Meno di 30
I Viaggi di Robi

Note di regia di "Tutto quello che vuoi"


Note di regia di
Da qualche anno a questa parte, mio padre si ammalato del morbo di Alzheimer. Gli esordi della malattia prima che questultima degenerasse e divenisse drammaticamente invalidante oltre a gettare me e i miei familiari in un prevedibile sconforto, presentavano aspetti anche molto sorprendenti: la tendenza a confondere le persone le une con le altre, a dire cose anche molto sincere e sconvenienti generavano non di rado momenti toccanti, imbarazzanti e perch no? anche buffi.

Ma laspetto pi interessante era la progressiva regressione verso il passato: nella sua mente prendevano corpo persone e vicende dimenticate, la cui presenza dava luogo a rivelazioni impreviste ed anche sconcertanti. Lepisodio centrale di questo film quello relativo alla fuga al seguito dei militari americani, ed al regalo da loro ricevuto per l'appunto uno di questi, a cui mio padre aveva accennato in passato, ma che non aveva mai raccontato con la dovizia di particolari concessigli dalla malattia.

Dopo uniniziale resistenza ad affrontare largomento, ho provato ad immaginare una storia che avesse al centro quellepisodio, ma allontanandola da me, da mio padre, e dal mio contesto familiare. Limmaginazione si nutrita anche della fascinazione del mio nuovo quartiere, Trastevere, dellassorbimento dei suoi personaggi e dei suoi ritmi. Il risultato che Tutto quello che vuoi mette insieme, in maniera abbastanza indistinguibile, vissuto personale ed invenzione romanzesca.

Una volta ultimato il copione, mi sono reso conto che la mia et attuale 54 anni si pone alla stessa esatta distanza fra quelle dei due protagonisti, di ventitr ed ottantacinque anni. Let di mio padre, quella di mio figlio. Una coincidenza fortuita, magari: ma che inevitabilmente implica un bilancio fra quello che stato e quello che potr essere.

Francesco Bruni