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DIEGO ABATANTUONO - La felicità è essere vivi...


L'attore milanese interprete del film di Alessandro Siani "Mister Felicità" e le sue scelte tra il comico e il drammatico. Essere vivi ma anche il Milan...


DIEGO ABATANTUONO - La felicità è essere vivi...
Diego Abatantuono
Come è stato lavorare con Alessandro Siani?

"Io non conoscevo Alessandro come regista e mi ha veramente stupito, pensavo fosse non dico approssimativo, perché avevo visto i suoi film ed erano di qualità, però non pensavo fosse così attento, così partecipe ed entusiasta di fare anche questa parte del lavoro. Chi nasce dal comico e dal cabaret come noi, è tentato ad esagerare sul set ma lui è stato molto accurato nel montaggio e gli sbrodolamenti che avevamo fatto nelle scene non ci sono o ne sono rimasti pochissimi…"

Come ti sei trovato con una partner femminile come Carla Signoris?

"Il rapporto mio con Carla Signoris è di dominio pubblico, non so se sapete quello che è successo prima, durante e dopo il film…"

Qual è la differenza tra la Signoris e il pappagallo del film?

"Diciamo che non c’è molta differenza perché ho sentito nelle interviste la Signoris ripete sempre la stessa cosa, per certi versi… diciamo che in questo film lei è una mamma tigre che tiene molto ai suoi cuccioli… lavorare con lei è veramente una bella esperienza, una goduria… è quasi troppo facile".

In carriera hai fatto molti ruoli comici e meno drammatici, come mai questa scelta?

"Intanto credo che sia molto più difficile fare un film comico che un film serio. Per fare un film comico ci vuole un comico per fare un film serio ci vuole un attore e gli attori sono di più dei comici… in realtà ho cercato di fare sempre la cosa che mi veniva meglio, però ho fatto un centinaio di film e credo che una buona percentuale di questi siano seri… ma non distinguo tra comico e serio quando scelgo, ma tra bello e brutto. Se trovo due film belli, uno drammatico e uno brillante io scelgo il brillante perché credo ci voglia più talento, sia più complesso dando anche più soddisfazione. Ma se il film drammatico è più bello, scelgo il film drammatico. Il problema è quando il film drammatico fa ridere…

Quali sono le scelte che indirizzano la carriera di attore?

"Credo che la carriera di chiunque sia legata soprattutto a sapere quello che non si è capaci di fare, io ho sempre cercato di evitare quello che non sapevo fare, forse qualche volta non ci sono riuscito e qualche film, forse parecchi, non sono venuti come dovevano. La scelta arriva da quello, di sicuro non posso fare più un bambino in un film, o un adolescente… un govanotto sì, ben truccato..."

Nel film si parla di felicità, cos’è per Diego Abatantuono la felicità?

"La felicità sarebbe quella di essere un po’ più snelli… La felicità è… essere vivi, che è molto più bello di non esserci più… e poi la mia famiglia, che sta benissimo, continuare a lavorare e spero che succeda qualcosa di interessante per il Milan. L’importante è impegnarsi per ottenere dei risultati perché la felicità non arriva da sola".

29/12/2016, 10:01

Stefano Amadio

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