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Alla sesta edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione
Archeologica di Licodia Eubea vince la Toscana


Alla sesta edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea vince la Toscana
Si conclusa ieri la sesta edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, lappuntamento con lAntico attraverso le arti visive che ha luogo ogni anno a Licodia Eubea sotto legida dellArcheoclub locale Mario Di Benedetto e della casa cinematografica Fine Art Produzioni srl.
Film, incontri con archeologi, registi e professionisti del settore, degustazioni e visite guidate nel territorio hanno animato per tre giorni il comune di Licodia Eubea (Ct), che per la bellezza dei suoi luoghi e della sua gente costituisce la cornice ideale della manifestazione. Un ulteriore legame tra il piccolo borgo ibleo e la rassegna costituito dalla figura di Antonino Di Vita, archeologo siciliano di fama internazionale scomparso nel 2011, che in Licodia Eubea ha sempre visto il suo luogo dellanima. Alla memoria di questo illustre studioso, accademico dei Lincei e autore di importanti ricerche archeologiche in Italia e allestero, il paese ha intitolato il proprio museo civico, ed sempre a lui che la Rassegna dedica un premio speciale, conferito a chi abbia speso la propria professione nel diffondere la conoscenza del patrimonio culturale attraverso i media, dal cinema al web, dalla televisione alle riviste cartacee.

Ed stato proprio in occasione della serata finale dellevento, nella suggestiva atmosfera dellex chiesa di S. Benedetto e S. Chiara, che il riconoscimento stato attribuito al giornalista toscano Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, rivista che da 35 anni comunica con il grande pubblico, offrendo notiziari, reportage sulle principali scoperte archeologiche, interviste con i protagonisti, mostre e rubriche tecniche, stimolando i lettori a ricercare nel passato le ragioni del presente.

La giornata del 30 ottobre ha visto la partecipazione di un folto pubblico, interessato ed entusiasta dellofferta culturale della manifestazione. I film documentari presentati nel pomeriggio hanno ripercorso le tracce di antiche civilt scomparse in Pakistan con Mohenjo Daro. Le guerre degli dei di Diego DInnocenzo, e in Mauritania col suggestivo Bilad Chinqit. Il paese di Chinguetti" di Lucio Rosa. Molto apprezzato lappuntamento con la finestra sul documentario siciliano, in cui Beppe Manno, direttore della Rassegna Itinerante del Cinema dAutore, ha parlato dellimportanza delle produzioni cinematografiche isolane, il cui alto livello qualitativo non sempre corrisposto da unadeguata visibilit. Autentiche chicche, dunque, le proiezioni del trailer de I Siciliani di Francesco Lama, del poetico cortometraggio DAmurusu Paisi di Giuseppe Di Bella ed Enrico Coppola, e di La Sicilia in tre minuti di Marius Mele, ma anche dello straordinario A Pirrera, dolce-amaro documentario sulla vita nelle zolfatare siciliane durante il Novecento, firmato dal regista Antonio Bellia.

La partecipazione attiva degli spettatori ha infine determinato lassegnazione del premio Archeoclub dItalia al documentario pi gradito. La vittoria spettata questanno a Sulle note del mistero. La musica perduta degli Etruschi del regista Riccardo Bicicchi, prodotto dalla Degomera Film con la consulenza scientifica della delletruscologa Simona Rafanelli, direttrice del Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, e del jazzista Stefano Cocco Cantini.

"Il bilancio di questa edizione" dichiarano i direttori artistici Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio " pi che positivo. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dallaffluenza del pubblico, numeroso ed eterogeneo, che ha preso parte alla manifestazione. Molta gente si lasciata coinvolgere dalle conversazioni con i nostri ospiti, dalle visite guidate allinterno del museo civico in occasione degli riuscitissimi aperitivi al museo serali e, naturalmente, dalle opere cinematografiche in concorso. Vuol dire che gli ingredienti adoperati nellorganizzazione del festival sono giusti, e che limpegno profuso nel portare avanti questo ambizioso progetto qui in Sicilia sta dando i suoi frutti, il che rappresenta uno sprone ad andare avanti nel nostro lavoro di divulgazione del mondo antico e delle sue infinite storie".

01/11/2016, 08:35

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