Sudestival 2020

LOCARNO 69 - "Paula" e "Mister Universo"


Sullo schermo di Piazza Grande la pittura realista di Paula Modersohn-Becker entusiasma il pubblico nel lungometraggio del regista teatrale e cinematografico tedesco Christian Schwochow.


LOCARNO 69 -
Mister Universo
A Paula Modersohn-Becker, pittrice tedesca precorritrice dellarte moderna, nata a Dresda nel 1876, formatasi tra Berlino, Worpswede e Parigi, morta giovanissima a 31 anni, per complicazioni seguite al parto della figlia, lo scorso anno, il Museo Comunale dArte Moderna dAscona aveva dedicato unimportante esposizione. Attualmente il Museo dArte Moderna di Parigi espone una grande panoramica delle sue opere. Intitolato semplicemente Paula, il lungometraggio di Christian Schwochow sulla vita di Paula Modersohn-Becker che nella sua breve, drammatica esistenza, in una carriera di solo 14 anni, ha creato un insieme di opere memorabili innovative, non solo per lo stile, ma per lindagine umana dei personaggi dipinti, in particolare i bambini. La mia vita dovrebbe essere una festa aveva scritto nei suoi diari. E una festa fu, con i suoi quadri che ispirarono le avanguardie pittoriche di fine 800, inizio 900. Il lungometraggio, un biopic, accurato della sua attivit artistica a Worpswede, delle sue vicende sentimentali, della sua vita familiare con Otto Modersohn, anche lui pittore e lamicizia con il poeta Rainer Maria Rilke, ricrea latmosfera bucolica della campagna di Worpswede e in parte quella frenetica parigina, in un affresco coloristicamente sontuoso. La ricerca meticolosa e teutonica dei dettagli sulla prima parte della vita, la voluta dimenticanza dellultimo cruciale periodo dell esistenza di Paula e qualche lungaggine, appesantiscono e rendono a tratti noioso il pregevole lungometraggio. Paula portata allo schermo con bravura, convinzione e passione dallattrice ticinese Carla Juri che d allo spettatore un ritratto completo della pittrice sia come donna indipendente, sia come artista di smisurato talento.

IL CINEMA ITALIANO A LOCARNO
LItalia presente a Locarno con diversi cortometraggi e tre coproduzioni: Mister Universo di Tizza Covi e Rainer Frimmel 
con Tairo Caroli, Wendy Weber, Arthur Robin e Lilly Robin, una coproduzione con lAustria guidata da Vento Film nel Concorso internazionale. Nel concorso Cineasti del presente troviamo invece la coproduzione con la Svizzera Il nido di Klaudia Reynicke, con Ondina Quadri (vista lanno scorso ai Venice Days in Arianna) con Fabrizio Rongione, Diego Ribon e Sonia Gessner, una produzione Amka Films, con Tempesta di Carlo Cresto-Dina, e poi The Challenge di Yuri Ancarani (Italia/Francia/Svizzera), una produzione La bte in coproduzione con Ring Film e Atopic.

Mister Universo di Tizza Covi e Rainer Frimmel un interessante e ben riuscito docufilm, un film verit come venivano definiti queste opere che indagavano nella realt quotidiana della gente ordinaria, portando alla ribalta attori non professionisti. Tizza Covi e Rainer Frimmel precursori di testimonianza del reale, del vero, qua esplorano il mondo del circo dietro i paraventi. Cos facendo si sono fatti i cantori di unItalia a molti ancora oggi sconosciuta fatta di di strade provinciali, di persone che sanno di terr, in ambienti dove la solidariet e l aiuto reciproco ha ancora un senso. In Mister Universo ci fanno percorrere un itinerario intimo alla ricerca di un pezzo di ferro, senza valore per tutti noi, ma che per Tairo, domatore di bestie feroci in un piccolo circo, alquanto sgangherato , rappresenta un amuleto, un portafortuna e una fonte di ricordi che diventano realt a mano a mano che il domatore compie il suo viaggio di ricerca, rivede luoghi e persone della sua infanzia e finalmente ritorva Mistero Universo, luomo pi forte del mondo che per lui aveva piegato a mani nude il Ferro del Mestiere, il ferro del destino.

09/08/2016, 08:00

Augusto Orsi