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BFF 34 - Intervista a Dario Albertini


Il regista racconto i suoi "Incontri al Mercato"


BFF 34 - Intervista a Dario Albertini
Come nasce il progetto per la realizzazione di "Incontri al Mercato"?
Dario Albertini
: "Incontri al Mercato" nasce da una ricerca fotografica. Nel 2007 ho iniziato a fotografare gente al mercato, all’inizio da lontano con teleobiettivo, per poi avvicinarmi man mano fino al ritratto. Ho trascorso molto tempo tra i banchi, molti i mercati che ho visitato, ogni mercato ha i suoi personaggi come un grande teatro all'aperto. A 7 anni dal primo scatto ho deciso di riaprire quel progetto per vedere quali fossero le mie sensazioni dopo un lungo periodo di decantazione. Da subito la voglia di riprendere da dove avevo lasciato ma questa volta non con una macchinetta fotografica bensì con una macchina da presa.

Come hai conosciuto i tuoi 3 protagonisti?
Dario Albertini
: I tre protagonisti li ho conosciuti frequentando per molto tempo lo stesso mercato. Durante le riprese del mio precedente film La Repubblica dei Ragazzi mi capitava tutti i giorni di attraversare un mercato per raggiungere la struttura. Ho conosciuto per primo Mimmo, con la sua chitarra non è stato difficile notarlo, sopratutto perché come nel film c’era sempre qualcuno a cantare con lui, riusciva sempre a coinvolgere i passanti. Abbiamo fatto lunghe chiacchierate, la sua cultura musicale è veramente incredibile, ha un repertorio di cover di una trasversalità impressionante, passa dai classici italiani anni 60/70 come Nicola di Bari, Califano, Battisti, I Pooh, Baglioni ecc. al progressive di Emerson Lake & Palmer, Gentle Giant, Pink Floyd, King Crimson, Osanna e tantissimi altri.

Come li hai scelti? Perché loro?
Dario Albertini
: Maria Luisa l’ho conosciuta proprio perché cantava spesso con Mimmo, ma non canzoni famose, brani scritti da lei come Rosso Blu Verde Giallo e Roma nelle Stelle, quest’ultima è presente anche nel film. Maria Luisa è una forza della natura, da giovane faceva parte del corpo di ballo del teatro dell’opera di Roma, quando inizia a raccontare il suo passato sembra come riviverlo fisicamente.
Per ultimo ho conosciuto Frankino. Di Frankino mi ha inizialmente incuriosito l’aspetto. Vedevo ogni giorni passare quest’uomo alto molto magro in sella a questo minuscolo monopattino elettrico, sembrava uscito da un fumetto di Katsuhiro Otomo. Ho iniziato a riprenderlo senza che lui sapesse nulla, poi un giorno è venuto da me e mi ha chiesto (facendosi capire con fatica) una foto credendo che la macchina da presa fosse una macchinetta fotografica. Era molto attratto dalle mie attrezzature, come vediamo nel film si diletta a riparare radio, tv, altoparlanti ecc. Lui ama la musica techno alla follia.
Uno dei motivi che mi ha portato a scegliere loro è proprio il fatto che avessero in comune la musica. La musica a questi tre personaggi ha giocato un ruolo importante e nel caso di frankino anche molto doloroso.
Mimmo canta e suona per mestiere nelle balere, ma spera che un giorno possa tornare alla ribalta come un tempo quando per un breve periodo ha fatto parte come pianista della trasmissione Cuore di Mamma condotta da Amadeus su Rai2.
Maria Luisa grazie alla musica si è espressa per una vita con suoi passi e con i suoi sguardi come quelli del ballo di fine anno nel film.
Frankino invece a causa della sua passione per la musica techno oggi non parla quasi più, le droghe sintetiche dei devastanti rave party dei primi anni 90 hanno avuto la meglio su di lui.

Si conoscevano già tra di loro?
Dario Albertini
: Solo Mimmo conosceva Maria Luisa e Frankino.

Quanto ha 'guidato' i loro spostamenti/comportamenti?
Dario Albertini
: Tutti e tre sono loro stessi, ho cercato il più possibile di non inquinare nulla.
Nel caso Di Mimmo ho voluto ricreare la scena di quando gli viene fatta una proposta di lavoro, la cosa era realmente accaduta due settimane prima ma nono ho potuto riprenderla e quindi abbiamo provato a ricostruirla perché era un passaggio molto importante per raccontare quello che gli stava accadendo in quel momento.
Per quanto riguarda Maria Luisa ho cercato in tutti i modi di convincerla a ballare, è stata dura ma alla fine il risultato è il ballo di fine anno.

Hai aggiornamenti su di loro? Nei mesi passati dalla fine del doc che cosa è successo?
Dario Albertini: Ci sentiamo e ci vediamo molto spesso.
Mimmo ora lavora in un centro per la cura dell’alzheimer sta facendo un gran lavoro di musicoterapia, non frequenta più il mercato ma continua a fare provini su provini.
Maria Luisa va sempre al mercato e sta ultimando il suo grande lavoro di trascrizione della vita di Cristo in versi romaneschi.
Frankino lavora sempre li, ma da qualche settimana è stato contattato dalla comunità di S:Egidio, forse riuscirà ad avere un alloggio popolare, il suo monopattino è sempre più rampante!

29/05/2016, 12:30

Simone Pinchiorri