Sudestival 2020

Note di regia de "Il Figlio Sospeso"


Note di regia de
Tutto ci che di naturale ha luomo il suo bisogno di essere culturale (A. Gehlen, Luomo nellera della tecnica, 1984; Die Seele im technischen Zeitalter, Hamburg 1957 ). Quindi lamore culturale, e ad amare si impara.
E a questa riflessione, del noto antropologo tedesco, che mi sono ispirato per affrontare, nella mia opera seconda, un argomento di forte attualit: lutero in affitto.
Una tematica cos complessa e a volte contraddittoria del nostro tempo che pi che unire spesso divide. Ma, soprattutto, un fenomeno, oggi, in larga diffusione, i cui effetti e le ricadute sono ancora ignoti sia nel mondo scientifico della sociologia che della psicologia. Da un punto di vista della narrazione cinematografica, mi sono ispirato, invece, a due scuole di pensiero che hanno lasciato il segno nella Storia del Cinema: mi riferisco allo sguardo essenziale di Rossellini, e alla giovialit di Truffaut.
Nellopera "Il Figlio Sospeso", non si prende una posizione di carattere etico, ma si vuole trasmettere leffetto di sospensione che il protagonista, Lauro, vive sulla sua pelle nel conflitto interiore tra luniverso culturale e quello naturale. Figlio di una maternit surrogata, scopre la verit sulla sua origine nella tarda giovinezza, evento questo che, se da un lato lo ferisce profondamente e indelebilmente, dallaltro gli restituisce unidentit autentica che lo rende libero e maturo in grado di affrontare le difficolt della vita. La drammaticit e problematicit legata alla verit lo lascer, comunque, per sempre sospeso in un interrogativo cui difficile dare una risposta.

Egidio Termine