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ON AIR - Questa proiezione non s'ha da fare


Sospesa l’anteprima di "On air" prevista al BAFF. Chi vuole veramente boicottare Lo Zoo di 105?


ON AIR - Questa proiezione non s'ha da fare
Uscirà nelle sale il 31 marzo, il film "On air", ritratto de Lo Zoo di 105, programma che è diventato un’icona nel nostro paese. Un’alternanza di vittorie, ma anche di difficoltà e amarezza che hanno portato il gruppo composto da Marco Mazzoli, Dj Giuseppe, Fabio ALisei, Paolo Noise a costruire uno dei programmi più ascoltati in Italia. Famosi per il linguaggio diretto e scurrile, provocatori sempre ai margini delle sobrietà, specchio di una realtà grottesca come quella del nostro Paese.

Il film doveva essere presentato in anteprima al BAFF, manifestazione cinematografica diretta da Steve Della Casa a Busto Arsizio, che ha visto nei giorni passati nomi del cinema come Laura Morante e Max Croci. Per problemi logistici, la proiezione del film è stata sospesa come riportato anche dalla pagina Facebook de Lo Zoo di 105 dove leggiamo: "Domani doveva esserci la prima del film al BAFF film festival di Busto Arsizio, ma per problemi di logistica e per un problema con l'audio della sala destinata al film, hanno cercato di spostare il tutto da un'altra parte! Decisamente impossibile la sera prima!”.

I numerosi fan de Lo Zoo di 105 si sono scatenati in commenti ironici, ma anche amareggiati “Provano in ogni maniera a boicottare lo zoo...ma poveri..non capiscono che siamo un esercito…”. La verità si nasconde spesso dietro a spiacevoli situazioni che poco hanno a che fare con le intenzioni creative del regista e soprattutto di chi si batte per la diffusione del cinema, come appunto l’organizzazione del Baff.

Le note ufficiali sia del Baff che de Lo Zoo di 105 riportano la questione allo spostamento dell’evento in una sala più grande, data la numerosa richiesta da parte del pubblico. Perché quindi impedire che un’anteprima si svolga davanti a una platea più ampia?

Un’altra versione sostiene infatti che il divieto alla proiezione sia arrivato dalla produzione stessa del film, in quanto preoccupata di una protesta delle maestranze. Si dice che gli addetti ai lavori non sono stati pagati del lavoro svolto e pertanto hanno deciso di partecipare all’anteprima, evidentemente non come semplice pubblico, ma avanzando una forma di protesta.

È certamente spiacevole assistere da un lato a una polemica che coinvolge una manifestazione come il Baff che vuole divulgare e far promuovere il cinema italiano, dall’altro apprendere una situazione così denigrante per un’attività già di base precaria, come quella cinematografica. Per conoscere l’ardua sentenza, questa volta, basterà aspettare la data di uscita del film e soprattutto leggere i titoli di testa, nella speranza che si risolva tutto per il meglio.

18/03/2016, 18:40

Marta Leggio