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FISH&CHIPS 2016 - I cortometraggi italiani


FISH&CHIPS 2016 - I cortometraggi italiani
Dentro me
Cinque i cortometraggi italiani in competizione nel programma della prima edizione del festival internazionale del cinema erotico Fish & Chips.

"Dentro me" di Laura Bellacicco è un piccolo ma interessante lavoro, costruito su un gioco di sguardi, sulla fugacità di un incontro e sull'efficacia dell'immaginazione.
Una ragazza incontra un ragazzo ad un bar e tra loro scatta qualcosa. Nel momento in cui però lui si alza per andarsene, le tocca la mano lasciandole una strana sensazione addosso. Arrivata a casa, ripenserà a quello che le è successo e cercherà di capire che cos'è quella sensazione, scoprendo un lato di sè stessa ancora sconosciuto.

Il bianco e nero è la scelta cromatica di "Per un'ora d'amore" di Edgardo Pistone, racconto napoletano della vita di Pasquale, che sopravvive facendo piccoli lavoretti nel quartiere.
Quando perde sua moglie, inizia un viaggio nei suoi desideri più reconditi: un corto coraggioso e a suo modo disturbante, uno "Shame" alla partenopea sporco e diretto, e per questo più necessario.

"The Perfect Human" di Rosario Gallardo è un video digitale tratto dalla performance estrema "L'essere Umano Perfetto", eseguita nel giugno 2012 presso C.C.C.T. Ex Birrificio Metzger a Torino.
Un corpo femminile in uno spazio abbandonato alle prese con sex toys e un pubblico di curiosi mascherati.

Gli ultimi due titoli sono invece dei videoclip. "Superman" di Alessio Lauria e Francesco Lettieri è costruito sulla canzone di Giovanni Truppi.
Fine serata, un locale ormai chiuso, un ragazzo e una ragazza giocano a scacchi mentre un'amica assiste alla partita annoiata e cerca di coinvolgere gli altri in un gioco a tre: interessante la scelta di rendere i corpi nudi dei protagonisti così "naturali"...

"B.E." di Duccio Ricciardelli, infine, è un video evocativo ispirato dalle musiche di Matteo Bartolini.
Il corpo femminile, forte della sua bellezza e della nudità che la svela, diviene un blue screen su cui creare un gioco di immagini, trasformandolo nel più conturbante degli schermi cinematografici.

17/01/2016, 09:00

Carlo Griseri