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Note di regia di "Voglio Dormire con Te"


Note di regia di
"Voglio dormire con te "è un film dove la sfera intima e quella pubblica si sfiorano e gli spazi privati delle stanze da letto diventano cassa di risonanza delle incertezze che mi piacerebbe condividere con gli spettatori, nella speranza di poter parlare di tutti a tutti.
L’idea di "Voglio dormire con te" nasce infatti da un bisogno personale, ma incontra nel dramma delle singole storie il contesto precario in cui viviamo e, attraverso il tema delle relazioni, cerca di raccontare una generazione esclusa dalla sicurezza, dalla fiducia verso le cose future, dalla progettazione a lungo termine. Una generazione nutrita dall’idea di dover coltivare le proprie libertà e ambizioni, ma che si scontra spesso con un sistema che non permette investimenti stabili sul proprio futuro. Condividendo aspettative e difficoltà direttamente con i personaggi del film, ho cercato di mostrare come nel contesto di oggi anche le relazioni sentimentali siano vissute in uno stato d’emergenza permanente, un eterno presente fatto di facce che si accumulano, profili virtuali che non scompaiono, di rapporti che si sovrappongono e si mischiano.
Le scene del film si costruiscono attorno a fatti che appartengono alle quotidianità delle singole coppie, il tipo di vita che conducono nelle rispettive case, teatro delle loro tensioni, dei loro affetti, delle loro frustrazioni. Un registro quasi drammaturgico segue la fine di un rapporto, un canovaccio riconoscibile composto da un certo tipo di telefonate, da scatole che si riempiono e mensole che si svuotano. E proprio gli oggetti, il modo in cui traslocano e il potere evocativo che esercitano, sono un altro filo rosso su cui si costruisce il film. Le storie hanno pesi ed equilibri diversi all’interno della narrazione, ma ognuna rimane un abbozzo, uno schizzo fatto di pochi segni chiari e decisi. Nessuna storia finisce o si esaurisce, ma al contrario la sostanza di una si travasa nell’altra. In questo modo dalla somma delle singole storie prende vita un’unica storia d’amore.

Mattia Colombo