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Conclusa la quinta edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival


Conclusa la quinta edizione del Ca’ Foscari  Short  Film  Festival
Si è concluso oggi il Ca’ Foscari Short Film Festival 5, il primo concorso internazionale organizzato interamente da giovani universitari.

Il primo programma è iniziato alle 14.00 con gli ultimi cinque cortometraggi del Concorso Internazionale: "Le Bruit Des Rails", diretto da Lucien Burkel de Tell, con protagonista un uomo perseguitato dal ricordo del suo primo amore, mai dimenticato. Successivamente è stato proiettato il lavoro dell’italo-belga Matthieu Volpe, "Il Segreto del Serpente", un evocativo viaggio tra i suggestivi paesaggi e le pittoresche tradizioni di Puglia e Basilicata, seguito da "Erledigung Einer Sache – The Last Will" del tedesco Dustin Loose: analisi del sottile confine tra verità e menzogna, nella cornice di un episodio drammatico risalente a venticinque anni prima. Un altro corto tedesco, "Das Alte Bose Wir – The Bad Old Us", presentato da Lily Erlinger, ha trattato i temi del conformismo e della coscienza di sé, attraverso la metafora del villaggio e della foresta proibita. Ha chiuso il concorso il cortometraggio "Key Square", del regista indiano Shamik K. Rakshit, che sullo sfondo della Calcutta del 1975, segue il filo delle vicende di uno studente di letteratura, costretto a una radicale e necessaria svolta ideologica.

Alle 16:00 con il programma speciale “Verso i colori naturali”, a cura di Carlo Montanaro, i presenti hanno potuto ripercorrere alcune delle tappe più importanti dello sviluppo della tecnologia di riproduzione del colore sullo schermo. Sono stati proiettati esempi delle diverse tecniche che si sono succedute nel tempo: dalla colorazione manuale, fotogramma per fotogramma, ai primi esempi di colorazione automatica con il primo Technicolor “bipack”.

Successivamente, alle 17:00 è stato il momento della proiezione dei tre corti finalisti del concorso dedicato alle Scuole del Veneto: "Isabel" di Alin Costel Ionescu, "Questo non è amore" di Alexander Agramonte Mieses e il corto vincitore "Un mestiere tra le calli: gli arrotini di Venezia" di Carlos Alberto Ruzzene, insignito del premio Olga Brunner Levi. Ogni anno la fondazione Ugo e Olga Levi dedica un riconoscimento al miglior videoclip realizzato da studenti delle scuole superiori di secondo grado del Triveneto.

Alle 19.30 ha avuto inizio la cerimonia di chiusura con la partecipazione di due ospiti d’eccezione: il ballerino di fama internazionale Giulio Dilemmi, che ha incantato i presenti con la sua tecnica innovativa “Tribal Fusion” e l’illusionista Gian Lupo Borgogelli Ottaviani che ha intrattenuto il pubblico con la sua specialità la “Close-up Magic”. Il Festival è terminato con l’annuncio dei vincitori dei diversi premi in palio: Concorso Internazionale, la menzione speciale del Videoconcorso Pasinetti, il Premio Levi alla migliore colonna sonora di uno dei corti del Concorso Internazionale, una ulteriore menzione speciale relativa al premio Volumina, conferito all’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte.

I premi assegnati ai vincitori sono stati realizzati appositamente dalla vetreria artistica Vivarini nell’ottica di un consolidamento del legame che si instaura ogni anno tra il Festival e la città di Venezia.

21/03/2015, 21:00

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