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CINEMA DU REEL 37 - Inizia la nuova edizione:
le frontiere del documentario


CINEMA DU REEL 37 - Inizia la nuova edizione: le frontiere del documentario
Il Centre Pompidou a Parigi
Ha inizio oggi a Parigi presso il Centre Pompidou la 37esima edizione di Cinéma du Réel, festival di cinema documentario diretto da Maria Bonsanti. Alle 15.15 a dare il via alle proiezioni sarà il film italiano "Séance" (Italia, 2014, 30’) di Yuri Ancarani, presentato in prima internazionale fra gli eventi speciali in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiano. Il film, girato nella casa-museo del noto architetto Carlo Mollino, riflette sulla missione e sulla vita dell’artista.

A seguire i film "Correspondance" (Stati Uniti/Germania, 2011, 30’) di Robert Fenz e "Forest of Bliss" (Stati Uniti, 1986, 90’) di Robert Gardner, come omaggio a quest’ultimo regista, scomparso lo scorso giugno, il cui approccio poetico ha dato all’antropologia visuale nuove dimensioni.

Alle 16.15 ad aprire il concorso internazionale sarà "Futaba Kara Toku Hanarete Dainibu" (Japan, 2014, 114’), di Atsushi Funahashi, sequel di "Nuclear Nation", in cui il regista continua ad indagare le conseguenze del disastro nucleare di Fukushima verificatosi nel 2011. Segue il documentario in competizione francese "Et nous jetterons la mer derrière vous" (Francia, 2014, 72’) di Noémi Aubry, Clément Juillard, Anouck Mangeat, Jeanne Gomas, che ritraggono i migranti e le tappe del loro viaggio nelle zone-tampone dell’Europa in Grecia e in Turchia.

Per la sezione competitiva opera prima sarà presentato alle 16.30 " Winter Buoy" (Danimarca/Francia/Svezia, 2014, 86’) di Frida Kempff, una cronaca intima delle cure personali ricevute da una tossicodipendente incinta rimasta vittima di violenza.

Fra le tante proiezioni pomeridiane alle 18.30 prenderà il via la retrospettiva In Between, consacrata ad artisti che contaminano cinema documentario, finzione e video arte, e che quest’anno sarà dedicata all’artista americana Shelly Silver, i cui lavori esplorano le relazioni personali e sociali che ci legano e ci limitano allo tempo stesso.

All’insegna dell’intersezioni fra generi anche la serata di apertura del festival, che alle 20.30 presenterà il nuovo film di Stan Neumann, "Austerliz" (Francia, 2014, 90’), che unisce in modo ibrido documentario e finzione. Incentrato sul personaggio del romanzo di W.G. Sebald, che nel film sarà interpretato da Denis Lavant, il film ci presenta Jacques Austerlitz, “fotografo amatoriale, collezionista compulsivo di tutti i tipi d’immagine, storico dell’arte dall’idee singolari ossessionato dall’architettura monumentale del 19esimo secolo”. (S.N.)

19/03/2015, 11:15

Marco Cipollini

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