Sudestival 2020

“Meno Male è Lunedì” al cinema Mexico di Milano


“Meno Male è Lunedì” al cinema Mexico di Milano
Importante anteprima milanese per il film documentario “Meno male è Lunedì” di Filippo Vendemmiati. Il film, prodotto da Tomato Doc&Film. sarà proiettato lunedì 2 marzo alle ore 21 al cinema Mexico (via Savona 55). Sarà presente il regista. Vendemmiati al termine della proiezione dialogherà con Massimo Cirri, conduttore del programma cult di Radio Due Caterpillar.

“Meno male è Lunedì”, dopo il debutto in anteprima mondiale nello scorso ottobre alla 9° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, da dicembre ha iniziato il suo viaggio nelle sale partendo da Spoleto, dove ha inaugurato il Nuovo Cinema Pegasus, realtà storica restituita alla città dopo un lungo restauro, ottenendo lusinghiere conferme da critica e pubblico. In provincia di Bologna il film ha richiamato oltre tremila spettatori; successo al botteghino anche a Ferrara e La Spezia. Un trampolino eccellente dunque per le successive proiezioni nella principali città italiane, a cominciare da Milano. "E’ per noi davvero un onore", ha dichiarato Donata Zanotti della Tomato Doc&Film, "essere a Milano proprio alla sala Mexico, che in oltre quarant’anni di gestione appassionata Antonio Sancassani ha saputo rendere punto di riferimento insostituibile per il cinema indipendente italiano e per i documentari in particolare".

"Meno male è Lunedì" racconta in tono brillante, a volte con tratti di commedia, un’esperienza reale tutt’ora viva all’interno del carcere della Dozza di Bologna. Per 80 minuti gli spettatori entreranno e respireranno in un’officina metalmeccanica ad alta professionalità, ne condivideranno i rumori e i gesti, conosceranno operai davvero unici, persone vere che interpretano loro stesse. Le tute blu di questa particolare officina sono infatti detenuti ed ex operai più che specializzati (i mitici ‘trasfertisti’, gente che ha per una vita montato macchine miliardarie per il packaging in tutto il mondo) oggi in pensione che, rimessisi in gioco, trasmettono le loro competenze. Due gruppi uguali e diversi fusi in un’esperienza umana che ne fonde sentimenti e identità mentre lavorano fianco a fianco. L’officina – alta tecnologia, un’esperienza unica in Italia e in Europa - diventa così uno spazio di libertà all’interno del carcere, un luogo dove certo condividere e imparare un mestiere, ma soprattutto far crescere un rapporto umano nel segno della dignità della persona e del lavoro

25/02/2015, 14:00