I viaggi di Roby

TFF32 - "Habitat", vivere una realtÓ irreale.


TFF32 -
Un uomo si aggira tra le vecchie macerie di quella che fu una vera cittÓ e le nuove abitazioni di una realtÓ urbana irreale. Due dimensioni vuote che a modo loro possono portarti a farti sentire un fantasma tra i fantasmi.

Partendo da alcune immagini riprese a distanza di un anno dal terremoto che colpý L'Aquila nel 2009, e tornando a girare nel 2013, con il suo "Habitat - Note Personali" Emiliano Dante da vita ad una profonda riflessione sull'abitare una realtÓ a se distante, sul provare a sentirsi vivi mentre quello che si ha attorno sembra una finzione.

Dante parte dalla sua stessa esperienza e si rende protagonista del doc, optando per un taglio sperimentale, utilizzando suoni e immagini disturbanti e affidando all'animazione il compito di "mettere in scena" i suoi stessi stati d'animo.

Diverse sono le interviste ad amici e conoscenti che dopo quella tragica notte si videro cambiare completamente la vita, testimonianze cariche di fredda realtÓ, che non aiutano per˛ del tutto a raccontare cosa sia oggi L'Aquila, perchŔ come ammette lo stesso autore "la somma delle interviste non fa una cittÓ, e oggi L'Aquila Ŕ essa stessa un'assenza".

L'opera di Dante non si limita alla mera documentazione, ma diventa attraverso le taglienti parole dell'autore una sorta di pamphlet visivo politico e sociologico sugli effetti del progetto C.A.S.E. varato dall'allora governo Berlusconi.

Un film che riesce a mettere in scena l'alienazione umana toccando una serie di nervi ancora scoperti di una vicenda avvenuta solo cinque anni fa, ma che per buona parte dei media sembra giÓ dimenticata.

23/11/2014, 15:28

Antonio Capellupo