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FdP 54 - Tutti i film del concorso internazionale


FdP 54 - Tutti i film del concorso internazionale
‘A Iucata (Svizzera 2013 40’) di Michele Pennetta
Sinossi: Concetto, detto “il farmacista” vuole vincere a tutti i costi la prossima corsa clandestina. Ha per le mani un cavallo formidabile, un fuoriclasse, a cui ha dato il nome di un boss di una serie televisiva: Vito Portanova. La chimica delle sostanze iniettate si mescola al sudore degli allenamenti e alle parole dure degli uomini di Concetto. Suo figlio, Vittorio, si prende cura di Vito Portanova: un rapporto fatto di gesti e sguardi docili in un mondo che non lascia spazio ai sentimenti.
lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 18:00 - Martedì 3 dicembre, Odeon, ore 16:15

Alba de un recuerdo Dawn of a Memory (Colombia 2013 15’) di Camila Rodríguez Triana
Sinossi: Alba ha 75 anni, vive in solitudine nel tempo presente ma vive in compagnia di sua figlia Alai nel tempo della memoria, che non l’abbandona. Oggetti quotidiani, disegni di bambini, vecchi giocattoli accompagnano Alba in un continuo viaggio tra il presente ed un passato ancora vivo.
2013 mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 18:00 - Giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 11:30

Buenos Dias Resistencia - Good Morning Resistence (Spagna 2013 20’) di Adrián Orr
Sinossi: Alle prime luci dell’alba David ha il difficile compito di mettere in piedi il suo ‘team’: tre bambini che devono andare a scuola. In un vortice di incitamenti perentori e nervosi, nella remissività, petulante o silenziosa, dei bambini ancora sonnolenti si nasconde la preziosità della cura quotidiana. Ogni giorno una battaglia, un’avventura, un imprevisto. Ogni giorno da resistere.
2013 giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 19:30 - Venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 15:00

Cha Fang - The Questioning (Cina 2013 22’) di Zhu Rikun
Sinossi: Girato in circostanze eccezionali e irripetibili, il film propone un confronto serrato tra Potere - le forze di polizia - e Individuo - lo stesso regista, che si trova, in piena notte, in una camera d’albergo. Come una partita a scacchi dalle regole imperscrutabili, i giocatori elaborano mosse e contromosse sulla scacchiera impazzita delle severe procedure di controllo che la polizia cinese riserva ai non residenti. Un film chiuso e claustrofobico. Un momento di cinema-verità calato nell’assurdo kafkiano.
2013 venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 21:00 - Sabato 7 dicembre, Odeon, ore 12:00

Costa da morte - Coast of Death (Spagna 2013 81’) di Lois Patiño
Sinossi: Costa da morte è una regione della Galizia, in Spagna, considerata ai tempi dell’Impero romano il luogo dove il mondo aveva fine. È uno spazio in cui la terra, il cielo, la roccia dominano il paesaggio. Il territorio e i suoi abitanti sembrano immersi in una sorta di eternità dove la vita è inscindibilmente legata al luogo. Come filmare questo ambiente e i suoi abitanti? Come filmare questa vita? Il film lavora su questi interrogativi, costruendo, inquadratura dopo inquadratura, un ritratto in movimento di corpi e territorio riuscendo a costruire splendidi quadri animati, brulicanti di vita e di tempo.
2013 mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 18:30 - Giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 10:00

Géographie Humaine - Human Geography (Francia 2013 101’) di Claire Simon
Sinossi: La Gare du Nord, grande stazione parigina, piena di viaggiatori in partenza e in arrivo. La cineasta e il suo accompagnatore si propongono di intervistarli. Una dopo l’altra, le persone escono dall’anonimato della folla e rivelano la propria identità, attraverso gesti, racconti, sensazioni. Un saggio filmico sul raccontare storie, sulle migliaia di storie che ogni giorno e in ogni momento attraversano e si incrociano in una grande stazione.
2013 domenica 1 dicembre, Odeon, ore 18:00 - Lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 10:00

Hamdan (Argentina/Nuova Caledonia/Palestina 2013 75’) di Martín Solá
Sinossi: Hamdan è un militante palestinese che è stato rinchiuso in prigione per 15 anni. La sua storia rivive attraverso le sue parole pacate ma evocative. Quale è stata la sua esperienza? Come può il cinema restituirla? Sono le domande che attraversano un film che non vuole solo ricostruire una storia, ma indagare un sentire, l’esperienza di un passato radicale, la memoria di un vissuto che rimane impresso nei luoghi, nelle voci, nei volti.
2013 giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 16:30 - Venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 10:00

L’Escale - Stop-over (Francia/Svizzera 2013 100’) di Kaveh Bakhtiari
Sinossi: In un angusto appartamento di Atene, Amir e i suoi compagni attendono i documenti falsi che spalancheranno loro le porte dell’Europa. La condivisione di giochi e disperazioni, i contrasti e gli affetti, non sono solo dettagli di vita quotidiana ma note necessarie, uniche, nell’attesa sfiancante di un futuro ignoto, forse feroce. La Grecia, terra di confine e d’incertezza che dilata il senso di precarietà, non è in grado di arrestare i sogni e le aspettative di chi è costretto a farvi ‘scalo’.
2013 venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 21:00 - Sabato 7 dicembre, Odeon, ore 10:00

La parka - The Reaper (Messico 2013 29’ di Gabriel Serra
Sinossi: Dettagli di macchinari metallici, gabbie, meccanismi. Un movimento che si ripete, freddo e secco. Corpi di animali che si susseguono, si alternano, anch’essi visibili solo per alcuni dettagli: un dorso, una coda; la rappresentazione di un mattatoio, ma anche di una coscienza, quella di un uomo che da
anni vi lavora. Parole e immagini diventano un flusso di pensieri sulla vita e la morte, sulle aspirazioni, le delusioni, i traumi, i sogni.
2013 mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 16:00 - Giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 11:30

Lettres à la mer - Sea of Letters (Francia/Spagna 2013 5’) di Renaud Perrin e Julien Telle
Sinossi: Alla fine della Guerra Civile Spagnola, a largo di Marsiglia stazionano due navi ospedale cariche di centinaia di feriti provenienti dal fronte e rifugiatisi in Francia. A loro furono indirizzate 300 lettere mai recapitate dalle autorità e poi rinvenute, decine di anni più tardi, negli archivi di Bouches-du-Rhône (Francia). Intorno a questi documenti Julian Telle e Renaud Perrin costruiscono un documentario d’animazione in stop-motion usando con originalità uno dei materiali più comuni: l’acqua.
2013 domenica 1 dicembre, Odeon, ore 21:00 - Mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 15:00

Lewa Polowa Twarzy - Left Side of the Face (Polonia 2013 12’) di Marcin Bortkiewicz
Sinossi: Il progetto fotografico che Leszek Krutulski sta conducendo dal 2010 prevede che una serie di soggetti posino nel suo studio fotografico itinerante. La prima seduta ritrarrà, in primo piano, soltanto la parte sinistra del volto del soggetto. Tra dieci anni il fotografo procederà a fotografare la parte destra. Mentre si attende che la macchina fotografica faccia lo scatto, la conversazione procede seguendo riflessioni e curiosità dei modelli in posa.
2013 lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 17:30 - Mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 15:00

Loli Kali Shuba (Ucraina 2013 52’) di Aleksandr Balagura
Sinossi: In romanì "loli kali shuba" è un cappotto rosso e nero, ma anche il modo con cui i bambini rom della Transcarpazia chiamano le coccinelle attraverso il ritornello di una filastrocca. Una canzone, registrata per caso tanto tempo fa in un vecchio film racchiude un piccolo mistero, affrontato tornando, dopo vent’anni, in quegli stessi luoghi. Questo film è un atto d’amore nei confronti delle esistenze ai margini e della poesia delle cose semplici come la capacità di stupirsi per il volo di una coccinella.
2013 domenica 1 dicembre, Odeon, ore 15:00 - Lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 12:00

Metamorphosen Sebastian Mez (Germania 2013 84’) di Sebastian Mez
Sinossi: Nel 1957, in una zona remota della regione degli Urali meridionali (al tempo parte dell’URSS), un’esplosione nucleare contaminò un’area vastissima. Oggi, dopo altri incidenti e decenni di gestione irresponsabile degli impianti e delle scorie, la zona contaminata misura 20.000 Km2. Il film costruisce un ritratto della vita delle persone che, abbandonate a loro stesse, abitano ancora oggi lungo il fiume Tetcha, nel bel mezzo di un placido inferno radioattivo. Un esperimento cinematografico di grande rigore che si avvale di soluzioni visive originalissime per rendere visibile l’invisibile.
2013 martedì 3 dicembre, Odeon, ore 18:00 - Mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 12:00

Night Labor (USA 2013 62’) di David Redmon e Ashley Sabin
Sinossi: Sherman vive in un luogo apparentemente deserto. Il volto segnato dalla vita, indifferente alla presenza dell’occhio indiscreto della camera, l’uomo esegue con calma e precisione quasi rituale gesti che sembrano essere la sua routine di eremita: di giorno la raccolta di molluschi, di notte il lavoro in una misteriosa industria ittica dove si muove in assoluta solitudine. Un racconto senza storia, una fantasmagoria visiva senza spettacolo, il diario d’un’osservazione orientata dalla meraviglia.
2013 venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 16:00 - Sabato 7 dicembre, Odeon, ore 12:00

Noticias da Rainha - News of the Queen (Brasile 2013 19’) di Ana Johann
Sinossi: In un originale connubio fra documentario autobiografico e performance teatrale, le notizie della regina si dipanano sulle tavole di un palcoscenico ridotto all’essenziale, popolato da oggetti tanto antiquati quanto evocativi. Effetti speciali deliziosamente retrò ricreano quei “suoni d’atmosfera” che costituiscono, da sempre, la magia della radio e fanno da colonna sonora a questa favola moderna: la storia di Lucia Cecília Kubis, Regina della radio brasiliana.
2013 giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 21:00 - Venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 15:00

Ödland - Damit keiner das so mitbemerkt - Wasteland - So That No One Becomes Aware of It (Germania 2013 79’) di Anne Kodura
Sinossi: Nell’estrema periferia di una città tedesca, tra pecore di passaggio e una vecchia base militare sovietica trasformata in alloggi, dove gli autobus arrivano soltanto tre volte al giorno, Aya, Momo e Mustafa, tre bambini di famiglie rifugiate in Germania, trascorrono la loro estate. Tra libertà e costrizione, tra desideri di un futuro migliore e l’incertezza del presente, tra i giochi tra amici e la minaccia di essere rimpatriati in qualsiasi momento, questi bambini non possono fare altro che vivere in un tempo e in un mondo sospeso.
2013 mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 21:00 - Giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 15:00

Onder Vrouwen - Among Women (Paesi Bassi 2013 51’) di Kim Brand
Sinossi: Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere… ad una donna zambiana. La regista arriva dall’Olanda per documentarsi su un’antica cerimonia di iniziazione al matrimonio riservata alle donne: un retroscena tutto femminile, in cui il sesso si prepara e s’impara, si discute e si mette in scena. Perché il sesso e l’amore sono cose troppo importanti per essere lasciate in mano ai singoli, sprovveduti e incerti.
2013 domenica 1 dicembre, Odeon, ore 16:30 - Lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 15:00

Per Ulisse (Italia/Francia 2013 92’) di Giovanni Cioni
Sinossi: Come restituire la realtà, varia e imprevedibile, di chi frequenta il Progetto Ponterosso, centro di socializzazione di Firenze aperto a varie categorie di marginalità? Il film si affida ad una narrazione fatta di scarti, interruzioni, pause, ma anche di rivelazioni improvvise che illuminano la monotonia di giorni che sembrano infiniti. La vita non è stata tenera con nessuno dei protagonisti di Per Ulisse. I loro racconti, le loro confessioni, la loro creatività, sono il dono prezioso che questo film fa a tutti noi.
2013 lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 21:00 - Martedì 3 dicembre, Odeon, ore 10:00

Quand Passe Le Train - Here Comes the Train (Francia 2013 30’) di Jérémie Reichenbach
Sinossi: Un gruppo di donne lancia generi di conforto e di prima necessità ai migranti che, clandestinamente, abbandonano Honduras, Nicaragua, Guatemala, e passano la frontiera attaccati ai treni merce, spesso sul tetto dei vagoni. Sono donne che non rispettano la legge, perchè in Messico aiutare i clandestini è reato, e lo fanno nei confronti di persone che non conoscono, senza alcun tornaconto futuro, ottimizzando al meglio il loro senso di solidarietà.
2013 martedì 3 dicembre, Odeon, ore 17:00 - Mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 15:00

SickFuckPeople (Austria/Ucraina 2013 72’) di Juri Rechinsky
Sinossi: Si nascondono nelle cavità della città di Odessa come lontre dimenticate. Si cercano addosso i buchi della volta prima o gli spazi vuoti in cui infilare sempre l’ennesimo ago. Sono giovanissimi ed eroinomani e questo film li accosta e li ascolta, calandosi nelle voragini della tossicodipendenza e dei suoi orrori con sguardo lucido e senziente. Un urlo che è al tempo stesso di coraggio e di disperazione.
2013 lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 19:00 - Martedì 3 dicembre, Odeon, ore 15:00

Sto Pharmakeio - At the Pharmacy (Grecia 2013 41’) di Myrna Tsapa
Sinossi: La minuziosa quotidianità in una farmacia di Atene, raccontata dal 2010 al 2012, durante la crisi che attanaglia la società greca. Dai dialoghi tra il proprietario, l’impiegato e i pochi clienti, intuiamo l’acuirsi del dramma che avviene all’esterno, e che si ripercuote in modo sempre più tangibile sulle vite comuni. Senza mai uscire dal piccolo locale della farmacia, il film riesce a catturare un’atmosfera e una condizione comuni nella Grecia di oggi.
2013 mercoledì 4 dicembre, Odeon, ore 17:00 - Giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 11:30

Une Feuille Dans Le Vent - Leaf in the Wind (Francia/Camerun/Gabon 2013 55’) di Jean-Marie Teno
Sinossi: Nel 2004 J-M. Teno conosce Ernestine, figlia di Ernest Ouandie, eroe della lotta per l’indipendenza camerunense. In uno splendido mattino, seduta sotto un porticato, la donna decide di raccontare al regista la storia della sua vita. Può la storia di un singolo diventare simbolo di un paese segnato da repressione e lotte sanguinose? Le parole di Ernestine ci trascinano in un mondo in cui l’infanzia è negata e in cui l’ingiustizia sembra destinata a prevalere. Un racconto semplice e diretto, che arriva dritto al cuore per restarvi a lungo.
2013 venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 19:00 - Sabato 7 dicembre, Odeon, ore 15:00

WIP - Work in Progress (Italia 2013 50’) di Simona Risi
Sinossi: A Trapani, un gruppo di operai del cantiere navale dopo il licenziamento occupa la petroliera "Marettimo" per sei mesi. A Latina, un gruppo di operaie per lo stesso motivo si rinchiude in fabbrica per un anno. Due storie parallele sulla crisi del lavoro, ritratte nella stessa fase, quella della fine del presidio. Simona Risi propone con intelligenza e compiutezza un raffinato impianto esplorativo, che dilata il tempo cronachistico della realtà odierna per fotografarne il profondo cambiamento.
2013 giovedì 5 dicembre, Odeon, ore 18:15 - Venerdì 6 dicembre, Odeon, ore 11:30

Yugoslavia, How Ideology Moved Our Collective Body (Serbia/Germania/Francia 2013 62’) di Marta Popivoda
Sinossi: Dai partigiani che, nel 1945, ricostruirono ai ragazzi che, nel 2000, incendiarono il palazzo parlamentare, il film colleziona curve emotive e movimenti sincopati del “corpo collettivo” al suono di canti patriottici e di chitarre elettroniche filogovernative; il collettivo che piange la morte di Tito, che s’infuria scatenato dai discorsi di Miloševic e che si converte all’individualità, prende infine atto dello sbriciolarsi del comunismo dentro e attraverso il corpo di ciascuno.
2013 lunedì 2 dicembre, Odeon, ore 16:00 - Martedì 3 dicembre, Odeon, ore 12:00

25/11/2013, 12:00