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"Un giorno per caso": dalla letteratura, al teatro, al cinema



Foto di scena di Antonio Rasi Caldogno
Una tematica forte e sicuramente di grande attualità, una cornice familiare al regista Federico Olivetti e il gusto retrò - l’utilizzo del bianco e nero in primis - sono le caratteristiche che contraddistinguono il corto drammatico “Un giorno per caso”, tratto da uno dei capitoli de "I Demoni" di Dostoevskij.

Il cortometraggio, prodotto dallo studio padovano Officina Immagini (www.officinaimmagini.com) di Sergio Cremasco, è una trasposizione in chiave moderna di uno dei luoghi più oscuri della letteratura classica: la confessione di Stavroghin, capitolo che venne escluso dalla pubblicazione e ancora oggi nell'appendice del romanzo dostoevskijano.

Stavroghin, il protagonista interpretato dall’attore teatrale Giacinto Palmarini, è uno studente di nobile famiglia incline al male che prende in affitto una stanza in uno squallido appartamento. La proprietaria dell'appartamento (Silvia Luzzi) lascia ogni giorno la figlia (Ilaria Natali) sola in casa e Stavroghin si trova a condividere con lei tutti i pomeriggi. Incantato dall'ingenuità e dalla purezza della ragazza, la seduce e la stupra, facendola cadere in un abisso di dolore.

La vicenda ambientata in una Pietroburgo di fine Ottocento, nel film è stata trasposta in una provincia del Nord Italia (Padova, città natale del regista) e in un tempo molto vicino al nostro.

"Avevo già lavorato sul testo de I Demoni nell’ambito teatrale, con Peter Stein come assistente alla regia e drammaturgo" – afferma il regista Olivetti - "e devo ammettere che la difficoltà principale, nel caso del cortometraggio, è stata quella di riuscire a trasferire tutta la drammaticità del tema trattato e ricreare un’atmosfera più verosimile possibile a quella descritta da Dostoevskij".

“E’ stato fondamentale in questo senso avere un cast d’eccezione, costituito da personalità eterogenee e artisticamente molto preparate: Giacinto Palmarini, Ilaria Natali, Silvia Luzzi e Nicola Andretta”.

Molto soddisfatto del lavoro di produzione anche Sergio Cremasco, titolare di Officina Immagini: “Un risultato ottimo grazie ad un team operativo e affiatato e all’utilizzo di un’attrezzatura ideale per le riprese cinematografiche. Il set, infatti, è stato il banco di prova anche per la nuova Blackmagic Cinema Camera acquistata recentemente dallo studio e utilizzata con lenti Zeiss preparate per il cinema”.

"Ora siamo pronti per la fase di post produzione" – aggiunge Cremasco - "Prevediamo che l’opera sarà pronta per il prossimo novembre, poi inizierà a girare nei circuiti dei Festival".

Hanno lavorato alla produzione di “Un giorno per caso”: Officina Immagini (produzione), Federico Olivetti (regista), Sergio Cremasco (executive producer), Tiziano Casanova (D.o.p.), Andrea Michelon (assistente operatore), Gianluca Cecconello (elettricista), Michele Braga (fonico), Alice Longo (montatore sul set).

26/09/2013, 14:18