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DAL PARADISO - La black comedy di Giovanni Cioni


Un'intepretazione alla "Beckett" per Carlo Monni ed Andrea Cambi nel corto sull'Aldilà del regista toscano.


DAL PARADISO - La black comedy di Giovanni Cioni
Un Giovanni Cioni inconsueto quello del cortometraggio "Dal Paradiso", una storia surreale e grottesca girata in Toscana con Carlo Monni ed Andrea Cambi. Nato su commissione per un’uscita in dvd, il lavoro ha avuto poi un buon successo di critica e di pubblico con una sua circuitazione indipendente.  

Girato nei pressi di Siena, a Colle Val D’Elsa vede come protagonisti  un “impresario post – mortivo” (Andrea Cambi) e un defunto/testimonial che compare in un talk show per raccontare i benefici che si possono ottenere con un bel posto in Paradiso. Due personaggi separati, un Aldilà percorso a grandi passi da Monni, accompagnato dal trombone di Marco Fagioli e un Aldilà dove Cambi lotta ancora per garantire una buona e veloce fine ai suoi clienti. Il cortometraggio è un susseguirsi di gag e di improvvisazioni tragicomiche nel quale emerge il talento comico dei due attori toscani.  Da segnalare la scena della telefonata dell’impresario post – mortivo” al Bellosi, cliente ostico che non si decide a morire e le improvvisazioni in rima del Monni che sembra aggirarsi per la campagna toscana come uno sciamano in ottava rima.

Scritto, girato e montato in appena 20 giorni, questo lavoro rappresenta l’incontro di tre artisti vulcanici che sono riusciti ad accordarsi perfettamente, rimanendo integri nelle loro rispettive ricerche. Lo stile di regia di Cioni è riconoscibile anche in questa prova a soggetto; immagini a spalla, fotografia sgranata, molta attenzione ai volti e alle atmosfere di una natura che diventa essa stessa un altro personaggio della storia. Monni e Cambi sembrano due personaggi di Beckett, i dialoghi sono graffianti e terribili, nella tradizione del grande cinema comico toscano. Carlo Monni ritornerà anche  in un film successivo di Cioni, Intrepidi, nel quale interpreta un corsaro che attende in una vallata deserta, sempre con dietro un trombone, declama le sue rime tristi e melanconiche.

31/08/2013, 12:15

Duccio Ricciardelli