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I vincitori del Tolfa Short Film Festival 2013


I vincitori del Tolfa Short Film Festival 2013
MIGLIOR FILM NAZIONALE
Zin e Am
di Pierluca Di Pasquale
Trascurato dai produttori, e per questo ignorato dal pubblico nostrano, il genere fantasy non appartiene alla nostra tradizione cinematografica.
Eppure, con un tocco di commedia perfettamente italiana, Zin e Am dimostra che siamo assolutamente capaci di appropriarcene e reinterpretarlo, senza perdere nulla della sua potenzialit visiva.

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Aquel no era yo
di Esteban Crespo
Fotografia straordinaria, montaggio sferzante. Ottima direzione degli attori. Per un soggetto difficilissimo da rendere senza cadere nel pietismo o la superficialit.
Siamo davanti alla mano di un regista vero, dallo sguardo spietato, in una piccola opera darte che come i grandi film riesce ad ammantare di bellezza anche i fatti pi atroci.

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
Luminaris
di Juan Pablo Zaramella
Cover ironica di Metropolis di Fritz Lang, il corto trasforma l'alienazione in una tenera gag sentimentale, pi vicina allo slapstick chapliniano che all'espressionismo tedesco: anche nell'animazione il muto ritorna.

MIGLIOR FILM DAVVENTURA
Tramonto
di Roberto Urbani
Un western crepuscolare, duro e spietato come la vita degli uomini di frontiera. La linea narrativa scandita da un alternarsi di presente e passato, attraverso un abile ed equilibrato montaggio .Ottima la direzione fotografica e la regia che esaltano le atmosfere tipiche del genere rendendo un doveroso omaggio alla tradizione cinematografica italiana.

MIGLIOR COMMEDIA
Divisin Azul
di Sergi Mart
Per loriginalit della storia in cui il grottesco si mischia con la drammaticit della situazione in cui il ritmo diventa sempre pi incalzante con il succedersi delle scene.

MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO
Nomos
di Andrea Gadaleta Caldarola
Nomos un documentario per eccellenza. Ci descrive attraverso interviste toccanti e immagini coinvolgenti una realt drammatica, indagandola con rispetto e attenzione. Ci propone una profonda chiave di lettura, basata sul testo filosofico di Agamben che scandaglia la societ attuale, dipingendola come nuda vita davanti al potere. Ma Nomos soprattutto la testimonianza del percorso di ricerca del regista Andrea Gadaleta Caldarola, che, con lintento di indagare la concezione contemporanea di comunit, ha affrontato un viaggio audace e solitario attraverso spazi abitativi che raccontano un Kenya devastato dal potere e dalla paura e ha saputo restituire questo percorso con unopera che scuote il pubblico mediante temi spiazzanti e un ritmo scandito dai contrasti.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
La visita
di Marco Bolla
Il racconto per immagini si fa inganno e cancella il confine tra la normalit e la follia. Unidea tanto semplice e immediata quanto sorprendente, e per questo molto cinematografica.

MIGLIOR FILM FANTASY
Mmoires Vives
di Fabrice Mathieu
Il contrasto tra la vita del titolo e la morte del protagonista innesca una serie di domande a cui il corto non accenna neanche a rispondere, per meglio scatenare la fantasia dello spettatore. Intelligente, curato nei particolari scenografici, ottimamente interpretato.

MIGLIOR FILM MUSICALE
Sakura
di Alessandra Pescetta
Per aver raccontato il Giappone colpito dalla catastrofe di Fukushima con unopera priva di confini spaziali e temporali che attraverso musica, parole e linguaggio del corpo, trascina lo spettatore in una sinestesia poetica che vuole ricondurlo al dialogo con la natura e dare nuova forma al codice arcaico del teatro Noh tramite le chiavi di lettura della nostra contemporaneit.

MIGLIOR FILM SPERIMENTALE
Retrocognition
di Eric Patrick
Per aver saputo costruire e decostruire let delloro Americana attraverso un talentuoso esercizio di found footage, basato su fotografie e registrazioni audio di sitcom del periodo, che ci restituisce unimmagine critica dei modelli americani e dellinfluenza dei media su di essi. Per aver saputo mettere in discussione lestetica della superficie contemporanea, traendo da essa i propri elementi e il proprio linguaggio innovativo.

MIGLIOR THRILLER
Aner
di Unai Garate
Al termine di una scampagnata tra famiglie di vecchi amici, lapparente sparizione di uno dei bambini scatena tensioni che fanno esplodere contraddizioni e rancori di vecchia data. E quando il bambino in questione attraversa di corsa lo spiazzo, come se fosse un fantasma, ignorato da tutti gli adulti intrappolati nella suspense dei loro sentimenti repressi, normalmente celati sotto un velo di formale normalit. La stessa contraddizione espressa dai terribili comunicati stampa che chiudono il filmato, confermando lo spostamento del thrilling dal piano dellazione violenta a quello della violenza emotiva.

MIGLIOR VIDEOCLIP
Love
di Mario Parruccini
La fotografia e il montaggio hanno saputo caratterizzare il prodotto come una videoclip di assoluto livello

PREMIO DELLA CRITICA
Aquel no era yo
di Esteban Crespo
Per la completezza e la precisione dellesposizione nel trattare un argomento delicato e sempre troppo poco comunicato: linfanzia rubata per formare bambini/soldato. Il video rappresenta un vero e proprio film in soli 24 minuti. Sa emozionare e stupire fino al finale. Momenti crudi si alternano a tanti furtivi attimi di tenerezza, quella propria dellinfanzia, che non dovrebbe mai essere n violata n tolta con prepotenza per cause ignobili. Un film che vuole rendere ai bambini la loro dignit e non troncare il corso naturale della vita per farli diventare grandi senza esserne costretti.

MENZIONE SPECIALE DELLA CRITICA
Lilah
di Simone Barbetti e Joel Ramirez
La giuria del Tolfa short film festival ha deciso di assegnare, eccezionalmente, una menzione speciale che andata a LILAH di Simone Barbetti e Joel Ramirez. Una storia vera, quella di Lilah, una dodicenne thailandese che si tenta di salvare dalla prostituzione. Una violenza cui il mercato del sesso condanna bambine e bambini dalle tragiche condizioni familiari, denunciata cinematograficamente con un lineare impianto narrativo che tiene sempre in primo piano i contenuti, sfuggendo abusate spettacolarizzazioni.

PREMIO DEL PUBBLICO
Body Pieces
di Maxim Derevianko

PREMIO CINEMADOCUMENTARIO.IT
Camille. Une vie, un appartement
di Anne Sophie Bosc
Semplicemente poesia, nello sguardo e nelle parole di Camille, testimone di quasi un secolo di storia e protagonista di una amicizia che ha reso questo film un piccolo grande capolavoro di dolcezza.

PREMIO NEROCAFE
Zin e Am
di Pierluca Di Pasquale
Lassociazione culturale Nero Caf orgogliosa di assegnare il Premio Nero Caf per i cortometraggi della categoria fantascienza/fantasy/horror, a Zin e Am di Pierluca Di Pasquale. Zin e Am vince per lalto livello tecnico mostrato, loriginalit della trama e lironia. Ha colpito positivamente i giurati perch utilizza l'ambientazione futuristica, per raccontare la perdita dei valori e di umanit dei giorni nostri, con laiuto della commedia e di un certo gusto del mistero. Da sottolineare le recitazioni di attori di primordine, tra i quali spiccano Alessandro Tiberi, Sacha Zacharias, Roberto Zibetti e Silvio Orlando."

13/06/2013, 11:18