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UN BEL POSTO PER PERDERSI - Regista per passione


Il mediometraggio di Milad Tangshir realizzato all'interno del Dams di Torino, con professori e compagni di studi


UN BEL POSTO PER PERDERSI - Regista per passione
Nasce all'interno del Dams di Torino il progetto di "Un bel posto per perdersi", film mediometraggio d'esordio del regista iraniano Milad Tangshir, nel capoluogo piemontese da fine 2011 per completare il suo percorso di studi e diventare autore cinematografico.

Prende spunto dalla sua autobiografia la storia raccontata: Guido studia cinema e ha l'ossessione di riuscire a girare il suo primo film.
La sua fissazione lo pone al centro dei sospetti degli investigatori quando dal laboratorio universitario sparisce una videocamera e il guardiano viene ritrovato morto.

Una trama esile, arricchita da una curata ricerca dell'inquadratura giusta, da un buon montaggio e dall'inserto azzeccato di stralci da film (pi o meno) famosi, "ispirazioni" costanti per l'aspirante regista (quello sullo schermo e - evidentemente - quello dietro la macchina da presa), dispensatori di massime e di consigli tratti da interviste e documentari.

"Vivere" il cinema pienamente, al punto da avere della vita "vera" un'immagine indefinita e forse anche sfocata, tanto almeno da non sapere neanche nella propria coscienza se di quel fatto di cui si (potenzialmente) accusati si sia colpevoli o no.

Non all'altezza il livello recitativo, ma una pecca che si perdona a un progetto di questo tipo (l'apporto volontario di compagni di studi e - soprattutto - degli stessi professori da lodare): ci che conta la mano del regista e la cura del "pacchetto", e da questo punto di vista la prova sicuramente superata, in attesa dei prossimi progetti. Ottima la selezione musicale e molto convincenti i titoli.

14/05/2013, 12:42

Carlo Griseri