Sudestival 2020

Note di regia di "Esterno Sera"


Note di regia di
Esterno Sera nasce dalla necessit di poter raccontare luniverso emotivo di Alba, figlia di fine millennio, disinteressata alle paillettes, ai lustrini, alle superfici lucide. Alba, che avanza nellatmosfera pastosa della notte, della periferia e del whisky, barcolla per le strade per lamore perennemente mancato. Soprattutto quello di Umberto, suo padre.

Alba bella, ma nessuno riuscir a farglielo credere perch il padre non glielha mai detto e, sospinta da un sentimento di inadeguatezza affettiva, quella figlia cammina sulla fune tesa di una vita giocata al limite. Poche luci, molte ombre.

Esterno Sera anche il desiderio di raccontare lamore cos come lo si sogna quando si adolescenti. Lamore mai mortificato, lamore al centro, lamore-vita. E quel sogno violento senza obiettivit che mette in ginocchio e che, tanto pi amaro, tanto pi appare appetitoso. E lenergia dellimmediatezza che non conosce educazione, che non rispetta compromessi. La scelta di vivere
ascoltando solo il cuore ed i brividi della pelle. E il luogo oscuro dove il bene e il male si confondono sullasfalto nero su cui lei corre, senza sapere se arriver alla fine.

Esterno Sera racconta che niente rischioso per chi convinto di non avere nulla da perdere, poich il peggio che potrebbe accadere sarebbe perdere se stessi.

Esterno Sera mi ha offerto la possibilit di approfondire un mio particolare interesse per la Famiglia.

Un gruppo di persone, legate da un vincolo inscindibile, impegnate a perseguire il benessere affettivo e materiale dei membri che ne fanno parte. Spesso accade per che la strada principale si smarrisca e che le mura domestiche si trasformino, per forza contraria, nel luogo di produzione di precariet e solitudine.

Per spiegarne le motivazioni, esistono infinite ragioni. Io non ho alcuna velleit di individuare il fondamento scientifico di disagi o di incomprensioni, ho semplicemente voglia di raccontare una storia di emozioni attraverso la poesia dellimmagine in movimento.

Barbara Rossi Prudente