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ANDREA RICCA - "Passione e divertimento"


Intervista al regista di cortometraggi amatoriali ricchi di effetti speciali "autoprodotti"


ANDREA RICCA -
The Furfangs
Come nasce la passione per gli effetti speciali in computer grafica?
Andrea Ricca:
Dopo aver lavorato come disegnatore di fumetti, e nella grafica 2D con Photoshop, l'evoluzione dell'interesse per la comunicazione attraverso l'immagine mi ha portato, quasi in modo naturale, ad approfondire il 3D, che a sua volta è sicuramente uno degli strumenti più potenti, attualmente, dell'espressione cinematografica. Per questo ho provato ad unire la passione per il cinema indipendente e l'esperienza nella computer grafica realizzando dei piccoli prodotti di intrattenimento, come i vari corti di genere, che puntano ad essere piacevoli e divertenti, nei limiti del loro budget.

Corti semplici ma molto curati, amati anche all'estero: quale secondo lei il segreto?
Andrea Ricca:
Il riscontro positivo dei corti nasce forse da alcuni elementi. In primo luogo lo spettatore intuisce che alla base c'è una vera passione del regista per gli argomenti trattati e non sono studiati a tavolino per piacere al pubblico. In secondo luogo c'è molta ironia e la voglia di non prendersi troppo sul serio e questo fa passare sopra ai riscontrabili limiti di budget. Infine la struttura narrativa dei corti ricalca in pochi minuti quella utilizzata nel cinema vero, con un inizio, una parte centrale ed una fine, chiari e semplici da seguire, senza quei finali aperti, ad esempio, molto utilizzati nei cortometraggi d'autore. Una sorta di "minifilm" molto brevi.

Come mai in Italia il "genere" fantascienza e gli effetti speciali non vengono presi in considerazione dall'industria?
Andrea Ricca:
Il cinema italiano ha una forte tradizione d'autore e di riflessione sul sociale. Inoltre, seppur non necessariamente privi di un messaggio, i film di genere sono tendenzialmente più costosi, seppure al giorno d'oggi le cose stanno lentamente cambiando ed i costi degli effetti speciali scendono rapidamente.

Chi sono i maestri a cui si ispira? Quali i film di riferimento, e gli effettisti?
Andrea Ricca:
Se per ispirazione intendiamo la voglia di riproporre in qualche modo le emozioni positive di alcuni generi cinematografici, sicuramente andiamo a fare riferimento ai film americani con i loro autori più famosi che propongono spettacolo di alta qualità, non privo spesso di suggestioni umanistiche, ma sempre anche molto divertenti. Lo stesso si può dire delle case di effetti speciali più affermate, che puntano sempre al pionierismo e all'evoluzione delle tecniche. Il cinema a cui guardo con più affetto è quello fantastico-avventuroso anni '80 e la fantascienza anni '50.

Prossimi progetti? L'idea è quella di continuare a realizzare corti in libertà?
Andrea Ricca:
Per quel che riguarda i progetti futuri sto valutando diverse idee per ora ancora non ben definite.
I corti che ho prodotto sono stati realizzati per passione, divertimento, per esprimere sé stessi, per mostrare delle eventuali "potenzialità" piuttosto che delle qualità pienamente espresse, che potrebbero crescere e migliorare nel tempo ed in ambiti più professionali.

19/02/2013, 12:43

Carlo Griseri