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Gabriele Salvatores e Nicolai Lilin raccontano
la loro “Educazione Siberiana” al Noir


Gabriele Salvatores e Nicolai Lilin raccontano la loro “Educazione Siberiana” al Noir
Fedele a una tradizione che lo ha portato spesso al Courmayeur Noir in Festival per annunciare e raccontare il “cuore noir” dei suoi film, Gabriele Salvatores sarà a Courmayeur mercoledì 12 dicembre per raccontare in anteprima la sua "Educazione Siberiana", il nuovo film che sarà presto sugli schermi grazie a 01 Distribution. Insieme a lui, in un dialogo a due voci con l’autore del romanzo, Nicolai Lilin, ci saranno i due giovani protagonisti della storia: Arnas Fedaravicius e Vilius Tumalavicius.

Tratto dal romanzo omonimo, diventato un autentico “caso” editoriale con traduzioni in 14 lingue e pubblicato in Italia da Einaudi, il nuovo film di Gabriele Salvatores mette in scena la comunità siberiana: un mondo lontano e dai forti contrasti in cui i cosiddetti “criminali onesti” sono chiamati a seguire un codice di vita ferreo e talvolta sorprendentemente condivisibile. Il film racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza di due amici Kolima (Arnas Fedaravicius) e Gagarin (Vilius Tumalavicius), da sempre educati al rispetto delle regole siberiane, che di fronte all’avanzare del consumismo e della globalizzazione, si ritroveranno a prendere strade diverse. Nel cast anche John Malkovich, Peter Stormare e Eleanor Tomlinson.

Girato in Lituania in condizioni atmosferiche spesso proibitive, "Educazione siberiana" è stato scritto da Sandro Petraglia e Stefano Rulli insieme a Gabriele Salvatores e prodotto da Cattleya con Rai Cinema; la fotografia è firmata da Italo Petriccione, il montaggio da Massimo Fiocchi e le musiche da Mauro Pagani.

In occasione dell’incontro al Courmayeur Noir in Festival, Gabriele Salvatores mostrerà in anteprima alcune scene del film. "Per il Festival è un onore" – dicono Giorgio Gosetti e Marina Fabbri - accompagnare l’inizio della nuova avventura di un grande regista e un grande appassionato del noir come Salvatores. Ma è anche la conferma dell’identità più affascinante del nostro lavoro, quella in cui si ritrovano insieme protagonisti del cinema e della letteratura, accomunati da identica passione e diversa maestria”.

07/12/2012, 13:58