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TEHO TEARDO - Per "Diaz" ho lavorato con dei fuoriclasse


Il musicista parla della collaborazione con Daniele Vicari, il Balanescu Quartet e Martina Bertoni.


TEHO TEARDO - Per
Tredici brani per raccontare ciò che Amnesty International definì "la più grande sospensione della democrazia in Occidente dopo la seconda Guerra Mondiale".
Un compito difficile e al tempo stesso stimolante, quello che Daniele Vicari ha affidato al musicista e sound designer Teho Teardo per il suo "Diaz".
Il compositore ci racconta il percorso che sta dietro alla sua ultima fatica musicale.

Con la tua musica hai contribuito a raccontare una delle pagine più atroci del recente passato della storia d'Italia. C'è stato un approccio diverso rispetto ad una storia di totale finzione?
Anche questo film aveva diversi elementi di finzione, pur basandosi su avvenimenti reali, realmente accaduti. La combinazione tra realtà e finzione è stata un ulteriore elemento per la scrittura di questo film.

"Diaz" è senza dubbio un film che non può lasciare indifferenti. Che tipo di emozioni ti hanno guidato nella fase di composizione?
Sono state diverse, ad esempio quella del tempo rallentato in modo estremo, come dopo un pestaggio, con il tempo che si blocca su di te e non si muove. Anche la voglia e la speranza che questo non accada più.

Avevi già lavorato con Daniele Vicari per "Il passato è una terra straniera". Puoi raccontarci qualcosa della vostra collaborazione?
Mi piace lavorare con Daniele per la sua competenza ed onestà di intenti. Una combinazione rarissima. Sono assolutamente libero, ma non è la libertà il valore principale nel rapporto tra regista e compositore, ma la reciproca capacità di ascoltare e di trovare un modo per stare assieme all'interno di un progetto.

Come ci avevi già annunciato, ti sei avvalso della collaborazione del Balanescu Quartet. Perchè hai fortemente voluto loro per la soundtrack di "Diaz"?
Perché assieme a Martina Bertoni erano indispensabili per ottenere certi risultati.
Sono dei fuoriclasse, non soltanto per capacità tecniche, ma soprattutto per capacità immaginative, ed è da quelle parti che ci incontriamo.

Dopo "Diaz" sai già il tuo percorso musicale verso quale nuova direzione andrà?
In questo momento sono a Berlino, sto lavorando con Blixa Bargeld degli Einsturzende Neubauten alla realizzazione di un album di canzoni, e contemporaneamente sto scrivendo un altro disco con Graham Lewis degli Wire.
Significativo che proprio qui a Berlino entrambe le band abbiano recentemente suonato assieme.

19/04/2012, 15:46

Antonio Capellupo