Sudestival 2020

L'attrice Glenn Close e la regista Nadine Labaki
celebrate per la festa della Donna


L'attrice Glenn Close e la regista Nadine Labaki celebrate per la festa della Donna
Il Festival Internazionale Cinema e Donne propone una serie di riflessioni sul ruolo della donna nella societ, sul cammino fatto nel riconoscimento dei diritti, sulle battaglie vinte e quelle ancora da iniziare. Questi gli obiettivi di un Festival che da oltre trent'anni si occupa di promuovere il ruolo della donna nella societ, grazie ad una programmazione cinematografica che mette in rilievo il lavoro di attrici e registe internazionali.

Gioved 8 Marzo 2012, in occasione della Festa della Donna, il Festival Internazionale di Cinema e Donna, diretto da Paola Paoli e Maresa D'Arcangelo, in collaborazione con Odeon Firenze, propone due film che celebrano due personaggi femminili: la bravissima attrice Glenn Close e la regista libanese Nadine Labaki.

Si comincia nel pomeriggio, alle ore 16.00 (in replica alle ore 18.00) con "Albert Nobbs", di Rodrigo Garcia (film in lingua originale, sottotitolato in italiano), con Glenn Close nei panni di un maggiordomo nella Dublino di fine '800. Nel film Glenn Close interpreta una donna che per tutta la vita si finge un uomo per poter lavorare come maggiordomo. Una storia di miserie, nella quale si intrecciano drammi sentimentali, e nella quale la femminilit per sempre repressa e negata.

Alle ore 21.00 si prosegue con "E ora dove andiamo", di Nadine Labaki. La regista libanese, dopo il suo primo ben riuscito "Caramel", racconta, in una commedia dai toni favolistici, la capacit delle donne di favorire la pace, il dialogo fra le persone, perfino il dialogo interreligioso in un paese nel quale ancora si muore a causa della propria fede.
Il film, in buona parte musicale, racconta di un corteo funebre nel quale 5 donne del villaggio (non identificato con precisione da un punto di vista geografico) camminano sotto il caldo soffocante di mezzogiorno, tenendo in mano le fotografie dei loro amati uomini, perduti in una guerra futile, lunga e lontana.
Alle porte del cimitero il corteo si divide in due: da una parte i musulmani e dall'altra i cristiani. Inaspettatamente l'amicizia tra le donne riescir a far superare i punti di contrasto religiosi tra i due gruppi, creando unit tra tutti gli abitanti del villaggio.
La proiezione organizzata in collaborazione con il Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Firenze e Giardino dei Ciliegi

07/03/2012, 15:16