Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Giacomo Zulian e la sua estate molto particolare


Intervista al protagonista di "L'Estate di Giacomo" di Alessandro Comodin: "E' stato come un gioco partecipare al film e sostanzialmente ho cercato di essere me stesso".


Giacomo Zulian e la sua estate molto particolare
Come è nato il progetto del film "L'Estate di Giacomo"?
Giacomo Zulian: Il regista Alessandro Comodin è amico di mio fratello dai tempi del liceo. Nell’estate 2008 abbiamo trascorso un pomeriggio al mare e in quell’occasione ho parlato ad Alessandro del mio desiderio di fare l’impianto cocleare (sono, infatti, non udente dall’età di nove mesi). Lui è rimasto particolarmente colpito ed incuriosito. A Natale dello stesso anno ci siamo sentiti e abbiamo concordato una collaborazione per un documentario che avrebbe dovuto seguirmi prima, durante e dopo l’intervento, a cui, nel frattempo, avevo deciso di sottopormi.

Quale è il limite tra finzione e realtà del tuo personaggio nel film?
Giacomo Zulian: Per me è stato come un gioco, ma in alcune sequenze mi mettevo un po’ in mostra. Tuttavia, sostanzialmente ho cercato di essere me stesso.

Come hai lavorato con Alessandro Comodin?
Giacomo Zulian: Ho lavorato bene con Alessandro, mi sono divertito e sono contento di avere fatto questa bella esperienza, quasi per gioco!

Ti aspettavi tutto questo successo per "L'Estate di Giacomo"?
Giacomo Zulian: No, anche se nel mio cuore ci speravo tanto!

5Per concludere, due parole sul Premio "Cinemaitaliano.info - CG Home Video", assegnato al Festival dei Popoli che porterà il film in DVD
Giacomo Zulian: Sono molto contento di questo premio, è una bella riconoscenza per il nostro film. Credo che meriti davvero di essere divulgato per i temi e le problematiche trattate. Spero che il pubblico possa vederlo quanto prima in DVD, oltre che al cinema, ovviamente!

15/01/2012, 09:41

Simone Pinchiorri