La rassegna "Risorgimento Resistenza. Il cinema racconta l'unificazione
italiana" da maggio a novembre 2011 a Torino
Martedì 24 maggio 2011 alle ore 17, sala proiezioni del
Museo Diffuso della Resistenza di Torino, si inaugura la rassegna cinematografica
Risorgimento Resistenza. Il cinema racconta l'unificazione italiana, realizzata dall'
Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, un viaggio nel cinema italiano seguendo il filo delle rappresentazioni filmiche del Risorgimento, dagli antefatti fino alle vicende successive che ne porteranno a compimento aspetti fondamentali. In tutto si tratta di ventisei appuntamenti fino a novembre, articolati in nove diversi capitoli tematici, ciascuno presentato da storici e storici del cinema e della letteratura.
Si inizia con "
Allonsànfan" dei fratelli Taviani, un grande classico degli anni Settanta sui temi dell'utopia, della tensione morale e intellettuale verso la rivoluzione, dei mezzi per attuarla, affrontati nel film nel contesto storico della Restaurazione, delle cospirazioni nelle società segrete e delle sfortunate spedizioni dei mazziniani in meridione. A inaugurare l'intera rassegna e a presentare la prima sezione “
Dalle rivoluzioni giacobine alle cospirazioni”, che oltre al film dei Taviani comprende anche "
Vanina Vanini" di Rossellini, in programmazione il 27 maggio, sarà lo storico del cinema Gianni Rondolino. Il programma prosegue durante il mese di giugno con l'insolito e interessante film di Pietro Nelli "
La pattuglia sperduta" e con il recupero di uno sceneggiato televisivo del 1970 sulle "
Cinque giornate di Milano", opera del bravo regista Leandro Castellani. Seguono i film più noti su Garibaldi e le guerre garibaldine ("
1860" - "
I mille di Garibaldi", "
Un garibaldino al convento", "
Viva l'Italia", e altri ancora) ma si possono trovare anche due curiosi film d'animazione, "
La lunga calza verde" del 1960 tratto da un soggetto di Cesare Zavattini, e "
L'eroe dei due mondi" di Guido Manuli.
A luglio è la volta di una serie di proiezioni dedicate alla figura femminile, seguite da film che affrontano i temi più problematici e complessi per la costruzione di una identità nazionale alla fine del '800 (dalla scuola con "
Cuore" nella versione interpretata da Vittorio De Sica al brigantaggio, le lotte sociali e per il lavoro con "
Metello" e "
Il Mulino del Po"). Si riprenderà a settembre con i film più significativi tratti dalle opere letterarie risorgimentali per concludere a novembre con le sezioni dedicate alla Prima guerra mondiale e alla Resistenza.
17/05/2011, 17:09