Alla ricerca delle sale perdute. Il caso padovano
Lunedì 16 maggio 2011 alle ore 20:30 all’
MPX di Padova
Fice Tre Venezie e
Agis Tre Venezie, in collaborazione con
ANEC e
ACEC, presentano i risultati della ricerca “
Il Mercato Cinematografico dell’area metropolitana di Padova. Evoluzione storica e analisi delle prospettive” condotta da
Barbara Corsi, docente di Economia dello Spettacolo all’Università di Padova e dai suoi studenti.
Uno studio sulle sale cinematografiche dal 2000 ad oggi, per capire come Padova ha reagito alla crisi dell’esercizio cinematografico che ha interessato in questi anni tutte le città italiane, portando alla chiusura di locali storici, al decentramento periferico dei multiplex, alla riorganizzazione e specializzazione dei cinema d’essai.
La ricerca vuole essere una radiografia della situazione attuale, ma anche un approfondimento sui comportamenti e giudizi del pubblico così come sulle strategie degli esercenti per migliorare l’offerta cinematografica e risolvere i problemi che caratterizzano i differenti modelli di sala cinematografica. Dibattito cui parteciperanno i numerosi operatori del settore presenti all’incontro.
“
Comprendere quel che accade è fondamentale per essere in grado di reagire ai fenomeni e innovarsi” - spiega
Filippo Nalon, Presidente Fice Tre Venezie. “
I centri storici non possono permettersi di perdere quella risorsa fondamentale per la propria vitalità che le sale di città rappresentano: questa ricerca fotografa una realtà già compromessa ma ci aiuta anche ad individuare potenzialità e soluzioni”.
A seguire proiezione ad ingresso gratuito del film "
Illégal" (Belgio/Lussemburgo/Francia 2010, 95’) di
Olivier Masset-Depasse, tra i finalisti del Lux Prize, il premio assegnato dal Parlamento Europeo a film che raccontano i valori fondanti dell’identità europea, esplorando la diversità culturale e offrendo spunti al dibattito sull’integrazione. Un film europeo importante, poco circolato e poco visto, quindi da riscoprire e valorizzare in una serata dedicata ad approfondire l’importanza delle sale di città come spazi di vivacità e diversità culturale.
12/05/2011, 18:09