I viaggi di Roby

I vincitori della 7° edizione del Festival Pontino del Cortometraggio


I vincitori della 7° edizione del Festival Pontino del Cortometraggio
Premio Migliore Film Italiano
41 di Massimo Cappelli
Motivazione: Passato e futuro si rincorrono e vengono condensati con una narrazione originale che suscita sorpresa e riflessione. Regia sapiente, che
conduce lo spettatore ad un epilogo inatteso con un dosaggio di silenzi, sguardi e spazi vuoti fortemente evocativi. Il senso della vita e la facoltà di agire sul proprio destino vengono sondati con apparente leggerezza e reale profondità.

Premio Migliore Film Internazionale
Paper Memories di Theo Putzu (Spagna)
Motivazione: Per la capacità di raccontare una storia coinvolgente soltanto attraverso le immagini, con una scelta stilistica originale, che sperimenta nuove forme di linguaggio cinematografico. Il giovane regista sardo, fondendo fotografia, animazione e fiction in una sorta di foto-metraggio, riesce a coinvolgere ed emozionare senza far uso di parole, ma con un uso sapiente del mezzo. La musica accompagna in modo misurato e puntuale la storia di un uomo alla ricerca del tempo perduto, con un finale in cui si fondono i linguaggi in un insieme poetico ed originale.
Premio Low Budget
Il Viaggio del Piccolo Principe di Nicola Sorcinelli
Motivazione: Un film pieno di emozione e speranza che vuole indicare una strada per superare un dolore insopportabile e sconosciuto a molti. La giovane età del regista ci spinge ad incoraggiarlo nella sua ricerca e nel suo lavoro, sicuri che troverà sentieri certi per esprimere con senso la sua arte. La morte non è più qualcosa di terribile e definitivo, ma un viaggio che produce amore.

Premio Corto Lazio
Oggi gira così di Sidney Sibilia
Motivazione: Un susseguirsi di accadimenti che divertono e spiazzano lo spettatore, grazie ad una regia che articola personaggi, luoghi e situazioni con leggerezza, senza scadere nella banalità. Una piccola preziosa commedia italiana di un giovane autore che mostra grande stoffa, a cui auspichiamo di entrare a pieno titolo tra i maestri del genere.

Premio Corto Africa
Lost di Alberto Dorado
Motivazione: Introdotto dall’immagine di un bambino di colore di otto anni, stagliato incisivamente su uno sfondo desertico giallastro, le rapidissime sequenze che annunciano l’insospettabile ed efferata conclusione - l’uccisone di un ostaggio legato ai suoi piedi - il corto, in soli tre minuti primi, denuncia l’allucinante dramma dei bambini soldato e della consapevolezza della loro terribile incoscienza

Menzioni Speciali
Spot Sociale
Tolleranza Zero di Virginia Capoluongo e Francesco M. De Collibus
Motivazione: Uno spot capace di colpire con pungente ironia la barbarie della nostra società, in cui i media e le istituzioni sembrano alimentare e giustificare varie forme di intolleranza. La bevanda, citata nello spot, rappresenta l’oggettivazione del flusso di informazioni e di messaggi, che quotidianamente siamo costretti ad assumere e che sono capaci di trasformare le nostre coscienze.
Documentario
Guardian Angel of Water di Talayeh Atlasi
Motivazione: Un film pieno di poesia e amore, uno stile originale che induce la giuria a considerare questo documentario un esempio di denuncia contro l’industria petrolifera e ci ricorda che la storia e il mito possono essere i luoghi della memoria, da cui ripartire per bonificare il nostro pianeta.
Animazioni
In Scale di Marina Moshkova
Motivazione: L’iraniano “Above the gray clouds” è un volo fantastico sulle ali dell’amore, surrealee iridescente pur nella sua significativa e poetica monocromia.
Above the Gray Clouds di Sare Shafipour
Motivazione: Il russo “ In scale” colpisce ed esalta per il geometrico, metafisico, esilarante umorismo e simbolismo, esaltato dal disegno in bianco e nero perfetto ed incisivo. La storia del pulcino e la sua chioccia è una critica della crudeltà degli uomini velata da una arguta e voluta ingenuità.
Il Pianeta Perfetto di Astutillo Smeriglia
Motivazione: L’italiano “Il pianeta perfetto” si allinea al precedente per l’ironia, la satira pungente e intelligente. Il ritmo narrativo è contrassegnato dal paradossale contrasto tra un pianeta/società futuribile e quella attuale, paradossalmente imperfetta.

11/01/2011, 20:25

Simone Pinchiorri

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