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Sguardi e visioni ai confini del reale alla 13°
edizione del Mediterraneo Video Festival


Sguardi e visioni ai confini del reale alla 13° edizione del Mediterraneo Video Festival
Ai confini del reale è il tema della 13a edizione del Mediterraneo Video Festival in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre 2010 nel suggestivo borgo antico di Pisciotta (SA) Parco Nazionale del Cilento, che in tre giorni porterà sugli schermi film di grande impegno sociale e civile. Nato nel 1998 a Elea/Velia per iniziativa di Maria Grazia Caso con il patrocinio dell’Unesco, e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sul tema del paesaggio culturale Mediterraneo.

Otto i film in concorso tra italiani e stranieri in selezione ufficiale tra cui "The curse of the sands" di Cristina Bocchialini e dell’egiziano Ayman El Gazwy, "El Alamein, L’ultima lettera" di Antonello Carboni, "Corde" di Marcello Sannino, "Campania Burning" di Andrea D’Ambrosio. Il mare come fil rouge nel film "Cargo" di Vincenzo Mineo, come nel film di Domenico De Ceglia "I Lavoratori del Mare", un affresco che ricorda il cinema di Germi è il film di Giuliano Ricci Non c’è più una Majorette a Villalba, ed infine dalla Sicilia al Camerun con il film Les fleurs à la fenêtre a Giovanni Princigalli.

Per la sezione fuori concorso dedicata agli incontri d’autore il festival presenta il documentario "Hair India" di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi (premio speciale Medfest), B&B Film, Filmtank (coproduzione), Terra (coproduzione), NDRArte (coproduzione) Un racconto sul culto della bellezza nell’era della globalizzazione. "Velma" di Piero Tomaselli ( Premio Speciale Medfest a Camilla Zanoner) produzione ACT Multimedia, Prospettiva T teatrino del Rifo. Nel cast Giammarco Tognazzi, Giorgio Monte, Manuel Buttus, Camilla Zanoner, "Le Quattro Volte" il film di Michelangelo Frammartino, (Premio (Speciale Medfest ), Invisibile Film, Ventura Film, Vivo Film, Essential Filmproduktion, in collaborazione con Caravan Pass, Altamarea Film distribuito da Cinecittà Luce. Presentato alla Quinzaine di Cannes, il film è una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo. Un film di fantascienza senza effetti speciali, che accompagna lo spettatore in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra.

Un confronto a 360° sulla cultura per conoscere le realtà del paesaggio mediterraneo e del mondo.

21/09/2010, 12:08