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“Pietro” di Daniele Gaglialone oggi concorso
per il Pardo d’oro a Locarno


“Pietro” di Daniele Gaglialone oggi concorso per il Pardo d’oro a Locarno
E’ l’ultimo film del regista marchigiano Daniele Gaglialone a rappresentare l’Italia nel concorso internazione a Locarno, in proiezione oggi.
Un film non facile, che riprende temi scottanti del mondo giovanile quali la solitudine, la precarietà, la violenza, la piaga della droga.
Un mondo dove i nostri giovani sono catapultati e qualche volta non hanno scudi di difesa e sono incapaci di reagire. Ma non per questo vanno giudicati, catalogati ed emarginati. Credo che questo sia il messaggio che il regista ci voglia lasciare.
E’ la storia, che scorre sulla pellicola, del protagonista Pietro, interpretato in modo esemplare da Pietro Casella che è in grado di farci capire cosa veramente sta provando il protagonista.
Vive assieme al fratello Francesco tossicodipendente in una vecchia casa di una abbandonata periferia che è dominata ed è in balia di chi è più forte e violento.
Pur di non sentirsi accettato non si ribella a soprusi di ogni genere, trattato dal datore di lavoro (possiamo chiamarlo così?) che lo paga in nero a pesci in faccia e trattato come “giullare di corte” da parte del fratello e dei suoi amici.
L’amicizia di una ragazza sembra colmargli quel vuoto che ha dentro, e qui il registra è bravo a farci vedere momenti di vero amore, tenerezza e comprensione, in una storia colorata di nero e che purtroppo sarà destinata ad esserlo fino alla fine. Si rimane con molto amaro in bocca visto l’epilogo finale della storia.
Questa è la grande forza di questa pellicola, farci vedere e vivere emozioni devastanti di questa nostra degradata e violenta società. Merito del regista e degli attori. Un grande in “bocca al lupo”, se lo merita.

08/08/2010, 08:00

Luca Corbellini