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"La Febbre del Fare, Bologna 1945-80": la storia di una citt
che fu guida sociale, culturale e politica dell'Italia


Lopera pi attesa della prima giornata della 16 edizione di Visioni Italiane (lo testimoniano le lunghe code al Cinema Lumire per entrare in sala) stata "La Febbre del Fare, Bologna 1945-80", il bel film documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi. Alla presenza dei due autori, la proiezione stata accolta molto positivamente.

Come gi detto nel titolo, il film racconta la voglia di fare e di realizzare che caratterizz il capoluogo emiliano nel panorama italiano di quegli anni e lo rese leader di un rinnovato senso di innalzamento sociale, culturale e politico che accompagn lItalia di allora. Lopera lavora molto sul bisogno di evocare quello che Bologna rappresent in quegli anni, meritandosi lappellativo di rossa: una citt elaborata da ex partigiani antifascisti vista, e vissuta, come modello di una realt possibile, civile, efficiente e, allo stesso tempo vivace.

La storia di Bologna viene ripercorsa attraverso i volti dei suoi sindaci, personaggi di alto spessore politico e umano. Giuseppe Dozza, il sindaco della libert, fu uno di quelli che si spesero maggiormente per la sua citt. Quelli dal 1945 al 1980 furono gli anni di un cambiamento che si chiam comunismo e, talvolta, rivoluzione. La citt,che usciva dalla fase di ricostruzione, cominci a pensare a un modello di sviluppo economico basato sulla crescita delle piccole e medie imprese, sui consorzi, sulle cooperative e sui servizi sociali, soprattutto lassistenza sanitaria e quella agli anziani. Poi, qualcosa accadde, e quegli uomini che avevano pensato da rivoluzionari agirono, invece, da riformisti e cominci il lento declino di unidea che poteva essere e per molto tempo lo fu meravigliosamente attuabile. La Bologna del comunismo prospero, quella che lasciava gli inviati dei giornali stranieri senza parole, oggi non esiste quasi pi. sempre una citt unica, tra le pi moderne e civili in Italia che,purtroppo, non riuscita a scampare ai problemi politici e amministrativi contemporanei (leggi, per esempio, scandalo Del Bono e Cinzia gate).
"La Febbre del Fare, Bologna 1945-80" mostra lo snodarsi di questo periodo storico e sociale utilizzando per lo pi immagini di repertorio,dalle mura rosse di San Petronio fino a quelle della bomba alla stazione, che caus la strage del 2 agosto 1980 e costitu un momento di profonda disperazione, ma anche di grande coesione umana e civica.

Gli autori Michele Mellara e Alessandro Rossi, entrambi bolognesi, lavorano da circa dieci anni insieme, scrivendo e dirigendo opere di eccellente spessore artistico. "Fortezza Bastiani" (Italia, 2002) vince il Premio Solinas nel 1999 e ottiene la candidatura al David di Donatello nel 2002.

25/02/2010, 16:47

Claudia Verardi

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