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Note di regia del documentario "Fame d'Amore"


Note di regia del documentario
L'anoressia e la bulimia rappresentano il disagio psicologico più diffuso fra le donne dei nostri tempi.
Il film in cortometraggio è esteticamente diviso in 3 parti.
La cucina e lo specchio: con una fotografia molto cupa e spazi angusti per descrivere il malessere e l’inquietudine della protagonista.
La scena con la madre nell’appartamento paterno: molto più fredda ed asettica ad indicare il vuoto emotivo tra lei ed i suoi genitori.
Infine la parte onirica: quest’ultima rappresenta il “luogo dell’anima”, quindi il disagio psicologico di chi è vittima dei disturbi alimentari, in questo caso dell’Anoressia, esplicitato attraverso l’auto induzione al vomito, più enfatizzata sia per mezzo del montaggio che della location stessa.
Il cortometraggio vuole descrivere attraverso alcuni comportamenti tipici (maniacalità ossessiva nella cucina e con il cibo, il rapporto con il proprio corpo, la carenza affettiva in questo caso da parte del nucleo familiare..) alcune dinamiche psicologiche e comportamentali che portano, oggi, molte donne ad essere vittime di una nuova malattia sociale in grave espansione come i Disturbi Alimentari (anoressia, bulimia, bing eating disorder).
Il documentario è composto, per una prima parte, da una video intervista al Dott. M. Campanelli, psichiatra e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, direttore del Centro Italiano di Disturbi Alimentari Psicogeni (C.I.D.A.P.) con il quale si affrontano i seguenti 3 argomenti:
a) L'origine e le cause della crescente diffusione dei disturbi alimentari. Nessun collegamento ad una particolare fascia d'età: si comincia alle elementari come dopo la menopausa, la stretta correlazione al mondo femminile.
b) Il rapporto tra i mass-media e disturbi dell'alimentazione.
c) Il modello di Terapia Intensiva Integrata come possibile applicazione di intervento. L'alta incapacità di guarire (1/3) dei pazienti, e le probabili ricadute.
d) La prevenzione
Nella seconda parte, le testimonianze di due donne (una ragazza 17enne e una mamma 30enne, ex modella di Valentino), vittime di disturbi alimentari, per attestare il loro personale ma esemplificativo disagio nella vita quotidiana, con le quali si affrontano, tra gli altri, i seguenti argomenti:
a) Cause e origine del problema, contesto familiare e sociale.
b) Cosa significa, nel quotidiano, convivere con questo tipo di patologie?(dipendenza dal giudizio altrui, problemi sul posto di lavoro, alterazioni biologiche del proprio fisico, manie, relazione con il sonno, non poter fare sport… )
c) Conseguenze all'interno di una relazione di coppia? (su cosa si basa il rapporto, l'isolamento, la vita di coppia, vita sessuale... )
d) Il rapporto con il cibo (quando vai a fare la spesa , cosa compri, come cucini, come ti regoli…)
e) Il rapporto madre figlio (paura di trasmettere il "gene malato", l'educazione alimentare che si trasmette..)
Queste due audio interviste, sono commentate da fotografie e dipinti, alcune di queste realizzate appositamente e montate per analogia o per contrasto con quello che ascoltiamo.

Simonluca Sacco