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"Tagliare le Parti in Grigio" di Vittorio
Rifranti non ha passato l’esame…


"Tagliare le Parti in Grigio", esordio sorprendente di Vittorio Rifranti, vincitore del Pardo Miglior Opera Prima alla 60 Edizione del Festival di Locarno, in concorso a Buenos Aires (BAFICI 2008), a Città del Messico (FICCO 2008) e unico film italiano selezionato a Linea d’Ombra – Salerno Film Festival 2008, è stato bollato dal temuto Vietato ai Minori di 18 anni. Risulta difficile accettare questa valutazione nei confronti di un’opera prima che ha già ottenuto riconoscimenti internazionali, la qualifica di Film d’Essai e notevole riscontro di critica.
Una decisione che sembra andare controcorrente rispetto alla più volte annunciata volontà delle Istituzioni di attuare una politica a favore degli esordienti attraverso un adeguato sostegno economico alle opere prime e una migliore attività promozionale per far conoscere al grande pubblico il volto giovane e autoriale della cinematografia italiana. E’ la seconda volta - a gennaio la stessa “malaugurata” sorte era toccata a "Gli Arcangeli" del giovane Simone Scafidi - che un regista indipendente milanese trova sbarrato il proprio cammino verso un’adeguata uscita in sala, conditio sine qua non per approdare all’Home Video e per garantire all’opera i successivi sfruttamenti economici attraverso la cessione dei diritti televisivi e pay tv e la circuitazione attraverso piattaforme alternative. Un percorso di per sé già difficoltoso per i noti problemi distributivi e spesso negato agli esordienti indipendenti.
Una censura preventiva non valorizza le risorse artistiche di questa nuova generazione di autori, non tutela la nascita e lo sviluppo di una cinematografia indipendente che a fatica affronta i vari passaggi della filiera cinematografica e che deve per di più confrontarsi con le problematiche di lavorare con budget ridotti e con i limiti imposti da una non ancora adeguata rete di sale digitali.
Presuntuoso e poco consolatorio ricordare alcuni famosi esempi di miopia nei confronti delle opere di alcuni nomi illustri della cinematografia italiana: il problema sostanziale degli esordienti è e rimane uno solo, non esistono se non sono visibili.

28/05/2008, 19:40