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Dall’11 al 16 dicembre 2007 la 3. Edizione
del "Taranto Film Festival"


Dall’11 al 16 dicembre 2007 la 3. Edizione del
Tornano le “Alternative del Cinema Italiano” con la 3. Edizione del Taranto Film Festival. In programma dall’11 al 16 dicembre prossimi e dedicata alla produzione cinematografica meno allineata e più indipendente del nostro paese, la manifestazione è promossa dal Centro Studi Cinematografici col contributo della Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e l’apporto organizzativo del Cinecircolo Casalini.
Presieduta da Cosimo Battista e diretta da Massimo Causo, con Davide Di Giorgio consulente alla selezione, anche questa terza edizione di "Alternative del Cinema Italiano" – Taranto Film Festival si svolgerà presso la Sala Chaplin (Via Plateja 142), storica sede del Cinecircolo Casalini che da quasi quarant’anni opera nel capoluogo ionico. L’ingresso alle proiezioni, ogni giorno a partire dalle ore 16.00, sarà come sempre libero.
Dopo un anno di pausa, il Taranto Film Festival torna dunque a proporre al più appassionato pubblico tarantino percorsi originali e fuori dagli schemi, attraverso sei intense giornate di film, incontri con gli autori, workshop per giovani e studenti, scoperte dal passato, promesse del futuro, altri maestri, filmmaker indipendenti, riflessioni e momenti di studio su cosa significa fare cinema da indipendenti nel panorama italiano. In cartellone oltre 70 film e numerosi ospiti, per una vera e propria kermesse di qualità, che si tiene alla larga da facili clamori e cerca la sostanza e la natura del cinema italiano più vero e innovativo.
Anche per questa 3. Edizione, il Taranto Film Festival proporrà infatti un programma articolato in più sezioni con tantissime proiezioni e ospiti pronti a raccontare a giovani ed appassionati i segreti e le dinamiche del cinema indipendente.
Protagonista della sezione “Altri Maestri” sarà Sergio Citti, ombra pasoliniana del migliore cinema italiano, scomparso nel 2005, alfiere di un cinema capace di unire realismo e fantasia, in un abbraccio malinconico, a tratti grottesco, ma anche amaro ed emozionante. L’omaggio comprenderà cinque delle sue opere, "Ostia", "Storie Scellerate", "Il Minestrone", "Mortacci" e "I Magi Randagi".
Sezione portante del festival sarà anche quest’anno “Prima della Prima”, dedicata alle opere di vario formato e metraggio espresse dal più indipendente e vitale cinema italiano. Opere che non hanno trovato spazio nella distribuzione di sala, ma si segnalano per le loro formule produttive e per l’elevata qualità artistica che le ha portate con successo nei principali festival nazionali e internazionali. La sezione propone 16 opere, tra cui spiccano tra le altre il thriller apocalittico "La Notte Eterna del Coniglio" di Valerio Boserman, "Tagliare le Parti in Grigio di Vittorio Rifranti, premiato come miglior opera prima al Festival di Locarno, che esplora i territori della body-art, il grottesco "Nazareno" di Varo Venturi e "Flor da Baixa" di Mauro Santini (girato in parte a Taranto).
Altri Sguardi è invece lo spazio dedicato a quei filmmaker italiani capaci di rielaborare temi e suggestioni in chiave profondamente personale. Protagonista quest’anno sarà l’artista multimediale salentino Carlo Michele Schirinzi, già protagonista di personali alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e presente con i suoi lavori al Torino Film Festival, autore di video che coniugano tensione artistica ed elaborazione visionaria della quotidianità. Di Schirinzi il Taranto Film Festival proporrà una personale pressoché completa.
La sezione "(Altri) Eventi" proporrà invece omaggi ad autori e percorsi di ieri e di oggi: in cartellone un programma dedicato a Osvaldo Cavandoli, maestro dell’animazione italiana, compianto autore dell’indimenticabile “”; e i quattro film della serie "Confini d’Europa" girati da Corso Salani, accolti con grande entusiasmo nei principali festival internazionali.
"Altre Tendenze" dal canto suo proporrà due percorsi molto curiosi e stimolanti: il primo rinnova l’appuntamento con i “Piccoli Orrori”, ovvero i cortometraggi horror di autori indipendenti. Si vedranno i lavori di Michele Pastrello, "Nella Mia Mente", "L’Occhio", dei fratelli Angelo e Giuseppe Capasso, "Diario di Mezzanotte" di Andrea Federico e "Liver", che segna il ritorno al festival di Federico Greco, dopo il successo del suo Il mistero di Lovecraft.
Il secondo percorso è invece “Fandoom Generation”, focalizzato sulle opere più interessanti emerse dal variegato universo dei fan-film: si vedranno "Dark Resurrection", l’acclamato mediometraggio di Angelo Licata ispirato all’universo di "Star Wars"; il divertente “spaghetti-robot” "Zabaiot – The Motorized Robot" di Riccardo Pretelli, ispirato ai telefilm di fantascienza giapponesi; la videosigla di "Grottango", di Enrico Galli, fenomeno cult nato sul forum di sigletv.net come omaggio ai cartoni giapponesi degli anni settanta con protagonisti i grandi robot; l’argentino "Otakus", di Andrés Borghi, irresistibile parodia e omaggio all’universo dei fans di "DragonBall"; e infine il making of di "The Ufo", l’attesissimo cortometraggio Live Action che racconta il prequel di Ufo Robot Goldrake, mitica serie a cartoni animati.
La sezione cult “Mezzanotte”, che a chiusura di giornata propone per i cinefili più incalliti uno sguardo sul cinema di genere italiano, sarà invece dedicata alla figura di Lucio Fulci. La selezione comprenderà 6 titoli (alcuni dei quali molto rari) che spazieranno tra i vari generi della vasta filmografia dell’autore, dall’horror, al giallo, al poliziesco: "Beatrice Cenci", "Sette Note in Nero", "I Quattro dell’Apocalisse", "Conquest", "Luca il Contrabbandiere", "L’Aldilà". Per ricordare questo grandissimo autore del cinema di genere italiano, sarà ospite del Taranto Film Festival la figlia del regista, Antonella Fulci.
A coronare il tutto, infine, la sezione più giovane e promettente del festival, “Visionefutura”, che la mattina del 14 e del 15 proporrà il Workshop “Vedere/Filmare/Osservare” curato dal Crest e tenuto dal critico cinematografico Simone Emiliani, della Scuola di Cinema “Sentieri Selvaggi”. Gli incontri (a numero chiuso previa iscrizione da effettuare sul sito del festival) sono riservati agli studenti delle scuole medie superiori e agli universitari tarantini che intendano approfondire tematiche artistiche e professionali legate al cinema. Ma “Visionefutura” è anche la sezione che propone le opere dei giovani filmmaker di Taranto e provincia. Nove i lavori pervenuti quest’anno al festival, sette dei quali (quelli di durata inferiore ai 20’) sono in lizza per il “Premio Visionefutura”, assegnato dal festival e affidato a una giuria qualificata che verrà comunicata nel corso della manifestazione.

10/12/2007