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Incontro con il cast del documentario "Libertà" (Firenze, 03/12/2006)


I registi Robert Jahn, Nina Mair e i due protagonisti Damiano Ciano ed Erasmo Lombardi parlano del documentario "Libertà" al Cinema "Auditorium Stensen" di Firenze, dopo la proiezione del film durante la 47. Edizione del Festival dei Popoli.


Incontro con il cast del documentario
Damiano Ciano con il sindaco di Gaeta su TMO
Come è Tele Monte Orlando vista dalla televisione? Nel film si vede ciò che c'è dietro. Come mai avete scelto TMO e come mai avete deciso di filmarla così?
Robert Jahn: All'inizio avevamo pensato io e Nina di girare un documentario di 60' sulle varie telestreet italiane. L'idea era di ambientarlo a Bologna dove ci sono i fondatori di telestreet, anche se quelli di Gaeta dicono di essere loro. abbiamo girato l'Italia delle telestreet ed a Gaeta abbiamo cenato con i "protagonisti" di TMO e li abbiamo conosciuti uno ad uno. Ci siamo accorti che la telestreet più interessante era quella. A Gaeta 30.000 persone guardano quotidianamente questa TV. Si può discutere sul modo di come è fatta, ma tutta Gaeta ed una parte di Formia prendono le sue frequenze e la vedono. Antonio Ciano, poi, è un personaggio incredibile. Deve fare qualcosa in qualche TV nazionale.

Cronologicamente TMO è la prima telestreet italiana. Succede che il sindaco viene a parlare in TV da voi, poi la TMO viene chiusa per motivi di sicurezza e 30.000 firme popolari la fanno riaprire. Adesso Tele Monte Orlando ha addirittura un campo di visibilità più alto. Come è cambiata la vostra emittente?
Damiano Ciano: La nostra TV ha subito due tentativi di sabotaggio dall'amministrazione di Gaeta. Il primo non era andato a buon fine, mentre con il secondo tentativo ci fecero chiudere. Non possiamo porre un'antenna a Gaeta, perchè la zona è demanio dello stato. Questo è un problema grave. L'amministrazione sfruttò questo appiglio e chiamò dei tecnici che dichiararono l'antenna abusiva. Così, nei due giorni successivi alla chiusura, siamo riusciti a raccogliere 3.280 firme e questa sollevazione popolare ha salvato TMO.E' difficile che una TV o un giornale riesca a sopravvivere senza un editore come noi. Noi sviluppiamo una democrazia nel nostro piccolo. TMO è gratis e senza pubblicità e le persone che vi lavorano (7-8) lo fanno senza percepire uno stipendio. Questo è un aspetto interessante ed inquietante allo stesso tempo. Tanti in questi anni hanno provato a comprare la TV o a sabotarla. Da dopo l'ultimo sabotaggio siamo stati più liberi e forti, perchè la città di Gaeta è diventata la proprietaria del canale. Noi non produciamo una TV di qualità, però occupandoci di questioni locali e dei problemi spiccioli, abbiamo creato un'osmosi che ci permette di sopravvivere. Qualche mese fa abbiamo incontrato il sottosegretario alle telecomunicazioni Vimercati, per parlargli della nostra realtà. Questo sta censendo le frequenze delle telestreet.
Tutta TMO si caratterizza per un personaggio, mio padre (n.d.r. Antonio Ciano). Quando siamo partiti con le trasmissioni tutti lo prendevano per folle. Quando le cose ed il suo pensiero politico lo osponeva senza una TV, tutti lo prendevano per folle, e quando si era candidato la prima volta all'elezioni aveva preso solo l'1% dei voti.. Dopo la nascita di TMO è riuscito ad arrivare all'ultime votazioni al 15%, quasi quanto tutti i partiti dell'Unione a Gaeta. La TV l'ha reso più credibile di quanto era reale. La nostra base è che siamo anti-berlusconiani, perchè non ci piace questo sistema mediatico.

Avete un sito internet?
Damiano Ciano: Sì, http://tmonline.altervista.org. Per chi non avesse capito, è facilmente reperibile su google, ricercando Tele Monte Orlando.
Robert Jahn: Comunque, sulla pagina web del film (n.d.r. www.liberta-ilfilm.it) ci sono tutti i link utili.

C'è modo di aiutare lo sviluppo della vostra emittente?
Damiano Ciano: Tramite conto corrente potete finanziare TMO. Il numero di conto si trova sul nostro sito internet.

04/12/2006

Simone Pinchiorri