Sudestival 2020

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Massimo Giorgi  (03/12/2006 @ 22:14)
Sono parzialmente d'accordo con il commento di Antonella. Sicuramente dal punto di vista della scenografia, dei costumi e degli attori si supera ampiamente la sufficienza e il film meriterebbe almeno 4 stelle, ma delude proprio nella figura di Napoleone. Secondo me non se ne approfondisce la figura e più che protagonista, resta piuttosto a fare da sfondo ad una simpatica commedia, che peraltro non penso possa avere grande successo fuori dalla Toscana.
Marcello Guidetti  (08/11/2006 @ 00:00)
Paolo Virzì ci aveva abituato ad un’ idea di cinema “toscano” legata al territorio eppure universale. L’ “Ovosodo” che non andava né su e né giù riguardava tutta una generazione intera partendo della sua Livorno e arrivando a tutta l’Italia. In “N – Io e Napoleone” si parla dell’arrivo all’Elba di Napoleone e del rapporto con l’autorità. Napoleone è il padre, la figura autoritaria che affascina e repelle il giovane protagonista, ribelle alla famiglia e all’autorità ma che cerca comunque una figura alla quale rapportarsi e contro cui combattere. C’è una cortigiana bella e superficiale che non esita ad illuderlo e a tradirlo. C’è il popolo affascinato dal grande uomo e pronto a gettarsi tra le sua braccia e ad accoglierlo trionfale. C’è l’eterna scelta tra il compromesso e la libertà. Martino vive in funzione di “N”: ha definito la sua vita in rapporto a Napoleone e non ne riesce a prescindere. Tutti questi elementi, conditi da Virzì con l’ironia e il garbo toscani, non riescono però a convincerci. Ci sembra che manchi la spontaneità che c’era tanto piaciuta in altri suoi film. Il tema e l’ambientazione non sono facili e gli riconosciamo il pregio di aver rischiato e in molti casi di avere vinto (la ricostruzione è buona e gli interpreti molto bravi). Ma ci piaceva pensare ad un Martino più semplice e popolare (nonostante la bravura di Germano - a volte però un po’ meccanico), meno Ortis e più terreno.
Antonella Giannarelli  (01/11/2006 @ 00:00)
Ho trovato questo film molto interessante e a mio parere ben fatto, dalla fotografia alla colonna sonora. La storia è avvincente, tenera e divertente al contempo.
Simone Pinchiorri  (17/10/2006 @ 00:00)
E' un film molto particolare, questo diretto da Paolo Virzì. Innanzitutto per la sua ambientazione. Infatti per la prima volta il regista ha diretto un film in costume. L'ambientazione è ben ricostruita ed i costumi sono molto belli, però come al solito non esce dal suo clique di livornesità, facendo parlare i proprio attori nella sua lingua natia. Mi sembra troppo ripetitiva questa cosa, forse era il momento di sprovincializzare e sdoganare la sua cinematografia provinciale proprio partendo da un racconto storico. Purtroppo il regista non è riuscito a cogliere questa occasione. Va bene inserire la comicità nella pellicola, ma questa non è detto che deve essere per forza di stampo toscano. Anzi forse i toscanacci che porta sullo schermo hanno iniziato anche ad irritare il pubblico. Inoltre Napoleone è quasi un alter ego di Berlusconi. Sembra che Virzì voglia calcare la scia tracciata da Moretti con il Caimano. Non capisco anche questa forzatura. Se voleva fare una pellicola di contrapposizione tra la ribellione e la caparbietà politica giovanile opposta alla tirannia ed alla illusione della vecchia, poteva benissimo risparmiarsi quelle frasi messe forzatamente in bocca ai suoi personaggi, come il "mi consenta". Anche questa è un'altra dimostrazione di provincialismo delle sue pellicole. Non è riuscito a sdoganarsi neanche sotto questo aspetto. Peccato, perchè il film aveva buone potenzialitè  e un cast d'eccezione. Germano è molto bravo ad interpretare la parte del protagonista, come anche Daniel Auteuil nelle vesti di Napoleone. Sublime è anche Sabrina Impacciatore, nella parte della sorella zitella del protagonista. Si è calata perfettamente in questo ruolo, che lei stessa ha definito non sua. Sicuramente in sala il film avrà grande successo, un po' per il nome del regista, un po' perchè la distribuzione sul territorio nazionale è molto buona...

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