2026
|
2025 |
2024Cambia Uomo Cambia
Data: 24/02/2026 - 26/05/2026
Luogo: Firenze, Italia
Periodo: Febbraio - Maggio
edizione 2026: dal 24/02 al 26/05
Cinema La Compagnia di Firenze
24 FEBBRAIO – ORE 20.30
Sarah & Saleem - Là Dove nulla è Possibile, di Muayad Alayan.
Con Adeeb Safadi, Sivane Kretchner, Ishai Golan. Palestina, 2018, durata 127 minuti
Saleem è un palestinese con problemi di soldi, sposato con una studentessa in attesa di un bambino. Lei, Sarah, gestisce in proprio una piccola attività commerciale dove lui consegna il pane, ha una figlia piccola ed è sposata con un ufficiale dell’esercito israeliano. S'incontrano, si piacciono, in qualche modo si riconoscono, fanno l’amore una volta la settimana nel furgone di lui. Ma sono amori difficili quelli che attraversano le frontiere e il privato (non il personale) diventa politico. La logica maschile della guerra non può permetterlo. Introducono la riflessione Marisa Nicchi e Carlo Volpi.
10 MARZO – ORE 20.30
Una donna promettente, di Emerald Fennell. (Titolo originale: Promising Young Woman)
Con Carey Mulligan, Bo Burnham, Laverne Cox. USA, 2020, durata 108.
Cassie ha abbandonato gli studi di medicina e nel suo passato c’è un trauma che riguarda la sua amica del cuore e che la blocca in un presente doloroso, che oggi chiede giustizia. Gira la notte per locali fingendosi ubriaca, in modo da rappresentare una donna “facile” per gli uomini che si trova dintorno e che, ovviamente, provano ad approfittarsene. C’è solo un vecchio compagno di studi che sembra lontano dalla cultura dello stupro, almeno apparentemente. Introducono la riflessione Isabella Mancini e da Stefania Pancini.
28 APRILE – ore 20.30
Il mio nome è Nevenka, di Icíar Bollaín.
Con Mireia Oriol, Urko Olazabal, Ricardo Gómez. Spagna, Italia, 2024, durata 112 minuti
Titolo originale: Soy Nevenka.
1999, Spagna. Nevenka Fernandéz, laureata in economia, accetta di entrare in lista per il consiglio comunale di una cittadina. Il sindaco comincia ad avere un’attenzione particolare verso di lei e lei inizialmente accetta, dando così inizio ad una relazione. Ma poi Nevenka non sopporta più il disagio che vive. Solo che il politico non ammette rifiuti e le rende la vita impossibile. Anche pubblicamente. Si finisce in tribunale, ma sarà solo un altro inferno: “Se c’è stata una relazione come può esserci una violenza?”. Non si può più, quindi, dire basta, nella cultura maschile della proprietà, trasformando una relazione non più desiderata in una sorta di prigione senza via d’uscita. Introducono la riflessione Benedetto Ferrara e Carlo Pellegrini.
26 MAGGIO – ore 20.30
L’attachement, di Carine Tardieu
Con Pio Marmaï, Valeria Bruni Tedeschi, Vimala Pons. Francia, Belgio, 2024, durata 106 minuti
Sandra vive sola. Gestisce una libreria, ha compagni occasionali ma non relazioni false. Quando la sua vicina di casa si precipita in ospedale a partorire, lei e il marito le affidano il figlio Elliott di cinque anni. La madre di Elliott però muore durante il parto e Sandra finirà per far parte di questa famiglia strampalata. Ma resta alla fine molta dolcezza nelle relazioni di Sandra, nella sua solitudine densamente popolata. Sono rapporti che resistono anche agli abbandoni, e lasciano un senso di appartenenza alla vita degli altri che fa bene all’anima.
Introducono la riflessione Daniela Morozzi e Neri Pollastri.
GIUGNO (data da definire)
Paternal Leave, di Alissa Jung.
con Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini. Germania, Italia, 2025, durata 113'
Leo, quindicenne berlinese piena di energia che vive sola con la madre, non appena viene a sapere qualcosa di suo padre, prende un treno e arriva sulla riviera romagnola per incontrarlo. Arriva con un quaderno pieno di domande e vorrebbe risposte, capire perché l’ha abbandonata.
Non sarà facile. Paolo, suo padre, ha una nuova famiglia, anche quella un po' strampalata, con cui spera di non ripetere gli stessi errori. E poi c'è Edoardo, altro adolescente in crisi con il padre. Lui e Leo cercheranno di esistere in mezzo a questo disastro di adulti, per essere sé stessi. Neanche questo sarà facile. Introducono la riflessione Ornella Marini e Rossano Bisciglia.