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Festival Adelio Ferrero Cinema e Critica - Premio Adelio Ferrero





Ring! Festival della Critica Cinematografica

4 OTTOBRE 2007
Ore 15:00
Giuseppe Palmas
Aspiranti starlette
Inaugurazione della mostra fotografica
Centro Cinema Città di Cesena – Archivio Fotografico Giuseppe Palmas
Antonio Maraldi
Il cesenate Giuseppe Palmas (1918-1977), attivo soprattutto a cavallo fra gli anni ‘50 e i ‘60, è stato uno dei massimi fotoreporter italiani di spettacolo. Con la preziosa collaborazione del figlio Roberto, depositario del suo archivio, Maraldi ha potuto esaminare, come scrive nella presentazione in catalogo «i molti servizi che aveva realizzato per soddisfare le richieste di ragazze e donne più o meno giovani che aspiravano ad entrare nel mondo del cinema. […]. Immagini intriganti, scattate per catturare pose spesso oscillanti tra l’ingenuo e il malizioso […], me le sono portate dietro per anni, con la speranza di arrivare a metterle in mostra. Coltivato per oltre un decennio, quel desiderio si concretizza quest’anno in occasione del decennale di CliCiak e del trentennale della morte del fotografo».
Ore 15:30
GUARDATI GUARDARE
Fenomenologia dello spettatore a uso del critico
Luca Malavasi (editor: Simone Spoladori)
Primo tempo. Magia, rituali, scoperte: sedersi in sala, fissare lo sguardo, entrare nel film. Diventare spettatori e imparare a vivere in un’altra realtà. Essere o non guardare?
Ore 15:45
ROUND
Le grand noir
Mauro Marchesini
Cosa sia il nero profondo è presto detto. Un incrocio tra il grande sonno e il lungo addio. Leggi, quella dozzina di sbalorditivi svenimenti (più della metà dei 23 di Cechov…) squisitamente piazzati nel cinema di François Truffaut. Per goderne basta usare l’astuzia. È sufficiente dilatarli all’infinito per fingere che non finiscano mai. Così le “grand noir” si trasforma (speriamo) in un seguito di momenti luminosi. Sensati? Magari. Significativi? Chissà. Al pubblico l’ardua risposta…
Ore 16:15
ROUND
Con nomi e cognomi
Morando Morandini
Appunti e disappunti sulla caduta della cinecritica a supporto cartaceo.
Ore 16:45
MATCH
Lynch Imperatore?
Luca Malavasi e Roy Menarini vs Michele Fadda e Bruno Fornara
Arbitro: Nuccio Lodato
Critica e spettatori divisi ai confini dell'INLAND EMPIRE. Chi si è fermato perplesso. Chi si è avventurato dentro il film con il piacere dello sperdimento (e stordimento). Chi ha girovagato senza convinzione. Un film epocale? UN FILM MAIUSCOLO? O una stanca e ripetitiva esercitazione su moduli e temi modernisti? Un film incomprensibile o incompreso? E come comprenderlo con la mente e con lo sguardo... Un match scivoloso, mentale, liquido.
Ore 18:00
UNA VITA DA BOXEUR
Festa per Aldo Bernardini e Vittorio Martinelli
In principio era il Muto (prima che il Sesso, come pensava Gramsci…). Che finì poi, nel turbine del sonoro, per essere accantonato anche dagli addetti. La riscossa dalla metà degli anni ‘70. Volumi studi edizioni manifestazioni, riscoperte cinetecarie mondiali di insiemi di film. L’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema. Punta di diamante: le Giornate del Muto di Pordenone (che compiono ora venticinque anni: auguri!). Di questa sensazionale riscoperta storico-critica, concreta, tattile, visiva, Bernardini e Martinelli sono alfieri fondamentali. I loro libri, saggi e inventari filmografici, essenziali prolegomeni ad ogni conoscenza del film silenzioso che voglia presentarsi come scienza. Due autentici principi (e princípi…) della storiografia e della critica.
Ore 18:45
CLAUDIO G. SHOW
Memorie del piccolo schermo. Quei bei tempi, quando in tv… (2)
Ha cominciato l’anno scorso. A ricostruire come si faceva cinecritica in tv nei decenni d’oro. Ma il tempo era poco, e le cose da dire – e da mostrare – tante. Così Claudio G. (ricco anche di nuove tesi di laurea discusse quest’anno sul suo lavoro, dalle Alpi a Capo Passero…) riprende il cammino, tornando a immergerci in sigle, presentazioni, ricordi e aneddoti di un’era televisiva che chi c’era rimpiange, e chi non era ancora arrivato, senza il suo show, non riuscirebbe neppure a immaginarsi.
Ore 20:45
Sala Grande
PESI MASSIMI
Giacomo e Giovanni, quelli del Trio
Caloroso invito. Giacomo e Giovanni, di cui quasi nessuno conosce il cognome, saranno lieti di incontrare il pubblico e discutere dei 10 migliori film della storia del cinema. Inoltre vi spiegheranno come costruire un efficace e felice cineforum di condominio.

5 OTTOBRE 2007
Ore 10:00
PALESTRA
Al cinema con Cat. - Giulio Cattivelli e i film italiani (1945-1994)
Mauro Molinaroli, Stefano Pareti
Dal Neorealismo agli anni ‘90. L’avventurosa storia del cinema italiano nelle recensioni – su Libertà, il quotidiano di Piacenza - di uno dei maggiori e migliori “critici di provincia” che hanno reso saldo e fruttuoso il mestiere nel dopoguerra. Presentata da due più giovani amici e colleghi, che ne hanno raccolto giustamente e meritoriamente le fatiche in un monumentale volume. Nuccio Lodato
Ore 11:00
Lavorare in redazione
Maria Pia Fusco, Roberto Campagnano
Ormai da trentun anni la Repubblica offre ai suoi lettori una delle più belle, ricche e aggiornate serie di pagine spettacoli di tutta la stampa italiana. Due dei loro principali artefici svelano ai ragazzi del Premio “Ferrero” e ai…meno giovani ospiti e spettatori di Ring! i più gelosi segreti di cucina di un mestiere duro e mai ripetitivo, affascinante quanto difficile.
Ore 15:00
GUARDATI GUARDARE
Fenomenologia dello spettatore a uso del critico
Luca Malavasi (editor: Simone Spoladori)
Secondo tempo. Amori, terrori, tremori: quando la sala diventa il film, e al cinema si va per fare altro. Con qualche problema a distinguere tra realtà e finzione.
Ore 15:15
SHADOW BOXING - CRITICI ALLO SPECCHIO
Femmina folle (2)
Emanuela Martini
Seconda parte di un'autobiografia in progress. Dopo il ritratto dell'aspirante critico da cucciolo, si arriva agli anni della consapevolezza (?) e della maturazione (?). Della vocazione definitiva (questa senza punto interrogativo). Amori confermati: il melodramma e l'horror. E altre passioni vengono scoperte in cammino...
Ore 15:45
SHADOW BOXING – CRITICI ALLO SPECCHIO
Non dite a mia madre che faccio il critico: lei crede che faccia il pubblicitario in tv…
Gianni Canova
Duella da anni, con Duel, Duellanti e quanto si prepara a farvi seguire. Ha già incrociato i guantoni sul nostro ring, ed è ancora ricordato per un seminario interattivo in tempo reale sul fare critica, rimasto tra le pagine più riuscite del Premio “Ferrero”. Si è formato in misura decisiva con l’irripetibile esperienza della titolarità di rubrica nella Voce di Montanelli. Sa che alla lunga non passa una differenza decisiva tra il critico, il guitto, il giudice e il boia. Canova parla per la prima volta qui, per noi, della sua esperienza “cinemaniacale” a Sky…
Ore 16:15
BORDO RING
Critici e critica. Sullo scrivere di cinema
Alberto Pezzotta, Roy Menarini e Vincenzo Buccheri, Roberto Lasagna, Luca Malavasi, Emiliano Morreale, eccetera...
Sparring partner: Nuccio Lodato
Escono contemporaneamente due libri: La critica cinematografica di Pezzotta, e Dentro la critica. Testimonianze, materiali, analisi, curato da Menarini e Alice Autelitano. Sembrano quasi pensati apposta per noi, anche se ovviamente gli autentici destinatari sono altri e i reali obiettivi più ambiziosi. Non è un match, perché non c’è controversia aprioristica: ma tentiamo di farne qualcosa di più, quasi un… catch, mettendo a confronto i responsabili con il gruppo di giovani (una volta, almeno) critici che gravita da anni – appunto! - attorno al nostro ormai celebre quadrato.
Ore 17:30
GONG
Musica, cinema, divenire
A confronto con Ludovico Einaudi
Al Comunale di Alessandria, Ludovico Einaudi (sua anche la nuova sigla musicale del Tg1 da metà settembre…) è un nome assolutamente indelebile dalla prima mondiale dell’ormai classico Time Out, per l’interpretazione altrettanto indimenticabile degli ISO. Daniel Ezralow, Jamey Hampton, Ashley Roland e Morleigh Steinberg, con la coreografia di un’idea di Andrea De Carlo e dello stesso musicista, si incisero nella mente del nostro pubblico. Anni magici del Laboratorio Lirico: era il 1988. Il ritorno del compositore torinese, per discutere anche delle sue esperienze con il cinema, è quindi già di per sé come una festa nella festa. Franco Ferrari
Ore 17:30
CLAUDIO G. SHOW
Memorie del piccolo schermo. Quei bei tempi, quando in tv… (2)
Le cose da dire, si scriveva ieri, tante. Così, alla fine della sua prima giornata e puntata, c’è da giurare, come se fosse davvero accaduto – o lo è già l’anno scorso? – che il brillante e popolare conduttore dell’attesissimo intrattenimento annuale sarà riuscito a tirarne fuori solo una piccola parte. Eccolo dunque di nuovo tra noi a continuare un racconto che a un certo punto dovrà, per forza di cose, purtroppo, fermarsi. Ma allora l’anno prossimo…
Ore 20:45
Sala Grande
PESI LEGGERI
Assegnazione del Premio “Adelio Ferrero” 2007.
PESI MASSIMI
Divenire
Ludovico Einaudi
Ludovico Einaudi, pianoforte; Ronald Lippok, elettronica e percussioni; Laura Riccardi, violino; Thomas Schrott, violino; Antonio Leofreddi, viola; Svetlana Fomina, viola; Marco Decimo, violoncello; Franco Feruglio, contrabbasso.
Divenire è un album molto particolare, il prodotto di una lunga gestazione originata dall’esperienza intensa vissuta da Einaudi in occasione del concerto tenuto su un altopiano a 2000 metri d’altezza, davanti alle Pale di San Martino. La sensazione unica di essere parte vibrante di una natura potente e mutevole lo spinge a cercare nei suoi concerti variazioni e improvvisazioni, inseguendo uno “stato” produttivo che renda il concerto un’esperienza veramente unica sia per l’artista che per il pubblico. In questo modo sono nati molti suoi brani, pervasi di un’energia non comune, che regalano all’ascoltatore l’impressione di essere coinvolto in un momento veramente speciale ed esclusivo.

6 OTTOBRE 2007
Ore 10:00
PALESTRA
Giovani scrittori e cinema
Pietro Grossi, Davide Longo
in collaborazione con Scuola Holden
Due “nuovi” e già affermati scrittori parlano di letteratura e cinema. Pietro Grossi, toscano e giramondo, cultore di cinema, candidato al Campiello e al Viareggio, finalista allo Strega, ha scritto Pugni, tre racconti, forti e limpidi. Davide Longo, piemontese, due romanzi all'attivo, Un mattino a Irgalem, premio Grinzane Cavour per la migliore opera prima, e Il mangiatore di pietre. Scrittura e immagini. Gli scrittori vanno al cinema? Scrivono con in mente anche il cinema? Bruno Fornara
Ore 11:00
Scrivere, filmare, insegnare…
Fabrizio Fogliato, Simone Spoladori
Studiare e avere studiato cinema… Scriverci sopra dei libri? Oppure filmare e lavorare in produzione? O allestire agenzie didattiche in grado di offrire corsi sul linguaggio cinematografico a chi lo richiede? Tre strade diverse: compatibili, incompatibili? Con che incentivi e che ostacoli? Lo chiediamo a due che ci stanno provando.
Nuccio Lodato
Ore 15:00
GUARDATI GUARDARE
Fenomenologia dello spettatore a uso del critico
Luca Malavasi (editor: Simone Spoladori)
Terzo tempo. Metafisica della proiezione: tra regressione e rivelazione, la sala come spazio interrogativo e misterioso. Difficile uscirne, a volte.
Ore 15:15
Paroliamo
Pier Maria Bocchi
Quando le parole fanno male: alla scrittura, alla lettura, alla testa, allo spirito, al cuore. Ovvero: dizionario approssimativo e non (mai) esauriente dei termini da evitare, abolire e condannare nello scrivere di cinema. Oggi e per sempre.
Ore 15:45
MATCH
Centochiodi centospine
Morando Morandini e Nuccio Lodato vs Virgilio Fantuzzi S.I. e Mauro Gervasini
Arbitro: Bruno Fornara
Grandi elogi al film di addio alla finzione di Olmi. Ma anche grandi dubbi. Stupenda l'immagine dei libri inchiodati al parquet. Ma perché prendersela con i libri? Magnifico il grande fiume. Utopia verde passatista? Felice la comunità dei vecchi. Forse un po' fuori della storia? E quel professorino? Troppo intelligente? Troppo innocente? I match di Ring! sono fatti apposta per dividersi. Su un tappeto di cento chiodi. Per critici fachiri, che si punzecchiano fra loro.
Ore 16:45
ROUND
Totò privato
Diana De Curtis
Sono 40 anni che è morto Antonio De Curtis. Totò. Diana De Curtis è sua nipote, figlia di sua figlia Liliana. Ricordi di un Totò privato, un po’ malinconico, serio, non serioso. Che ci teneva alla famiglia e all’educazione dei nipoti. Per i quali sceglieva delle governanti tedesche. «Sono un uomo della foresta. Un forestiero».
Ore 17:15
INCONTRO
Guido Aristarco, Il mestiere del critico, a cura di Lorenzo Pellizzari, Falsopiano, Alessandria 2007 Tiziana Aristarco, Giorgio Cremonini, Guido Oldrini, Franco Prono, Nuccio Lodato
La collana La nobile arte, nata con e per Ring!, si arricchisce quest’anno di una raccolta tanto imprevista e insperata quanto fondamentale: tutte le recensioni del direttore nei sette anni di Cinema Nuovo quindicinale, da lui fondato (1952). Come ebbe a suo tempo a scrivere Luigi Russo a proposito della Storia di Francesco De Sanctis, «noi possiamo rivederne e correggerne uno per uno tutti i giudizi, ma la sua interna coerenza ci oppone una granitica resistenza. Con quella particolare visione, era quello il solo modo di scrivere...». Poter rileggere, finalmente, Aristarco.
Ore 18:00
MATCH
Che centoautori fioriscano…
Paolo D'Agostini, Valerio Ialongo, Giuseppe Piccioni...
Arbitro: Maria Pia Fusco
Ma sì, parliamo di cinema italiano. Di come vanno le cose. Dei Centoautori che speriamo fioriscano. Dei tanti autori già fioriti e di altri cento che fioriranno. Del nostro cinema discutono tutti. Se ne scrive anche negli articoli di fondo sui quotidiani. Crisi di valori e crisi di linguaggio. Come se ne esce, come ci si sta dentro. Una nuova legge in arrivo. Si cercano produttori indipendenti. Le tv sfiancano il cinema? I registi sanno parlare dell'Italia di oggi? O ne scappano lontano?
Ore 20:45
Sala Grande
PESI MASSIMI
Luciana Littizzetto, Davide Ferrario e Gabriele Vacis a parlar di cinema
Lui, regista dallo sguardo lucido e dall'ironia disincantata, autore di film insoliti come Dopo mezzanotte e di documentari coraggiosi come La strada di Levi. Lei, attrice dalla comicità debordante, impertinente e sfacciata, icona televisiva nei panni di Minchia Sabbri e della scatenata Lolita, nota anche per le incursioni a teatro e al cinema. Così lontani, così vicini, Davide Ferrario e Luciana Littizzetto hanno girato insieme Se devo essere sincera, irriverente commedia di bugie e tradimenti. A stuzzicarli, c'è Gabriele Vacis.