Regia: Federico Zampaglione (opera prima) Anno di produzione: 2007 Durata: 90' Tipologia: lungometraggio Genere: commedia/noir Paese: Italia Produzione: Lupin Film, Moviemax Formato di ripresa: 35 mm Camera: Arri 535 - bl IV s Post Produzione: Laboratorio di sviluppo Technicolor e stampa intermedio digitale. Formato di proiezione: 35mm, colore Ufficio Stampa: Moviemax Ufficio Stampa
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Sinossi: Marina e Vittorio vogliono dare una svolta alla loro vita comprando una villetta bi-familiare in un elegante comprensorio, “Valle Serena”. Marina è raggiante, le rose crescono nel giardino, la cameretta dei bambini è pronta, Vittorio vuole lasciare il lavoro di assicuratore, al quale affianca piccole truffe con la complicità del dottor Salini, per lanciarsi in una promettente attività multimediale.
Accanto a loro ruotano Carmine, portiere appassionato di fumetti erotici, Slatko e Bruna, i misteriosi vicini,
ma anche Carlo Nobili, l'amico ricco e di successo, e la mamma protettiva e ansiosa di Marina.
Qualcosa però minaccia il loro perfetto idillio: la misteriosa coppia di vicini di casa. Slatko e Bruna, lui rumeno, lei – come dice il portiere – “sembra faccia dei servizi in un motel… per camionisti”, irrompono nella loro vita con il chiasso, il disordine, la puzza di carne alla brace e la loro audace sfrontatezza.
I due mondi si frappongono ma allo stesso tempo anche la curiosità e la bramosia si insinuano nei rapporti: la prorompente sessualità di Bruna irrompe nei desideri di Vittorio, mentre Slatko guarda con curiosità Marina, il suo mondo, la sua musica diversa. La situazione degenera quando la casa di Vittorio e Marina viene saccheggiata dei loro preziosi averi. I colpevoli? Vittorio si convince che l’unico responsabile sia il suo odiato vicino e comincia a spiarlo nel tentativo di costruire le prove della sua colpevolezza. In un crescendo di folle ossessione, Vittorio si consuma, allontanandosi dalla sua realtà, dal rapporto con Marina, dal lavoro e cade in un turbine di azioni senza senso, fino a diventare lui stesso il diverso, l’intruso.
La ricerca di giustizia si trasforma in cieco desiderio di vendetta fino a portare Vittorio a tramare un qualcosa di veramente pericoloso, che potrebbe seriamente sfuggirgli di mano….
Tutto comincia nella più assoluta normalità da scenario piccolo borghese e finisce per rovesciare i valori basilari di vite apparentemente normali, uno sguardo sulla follia che si nasconde dietro l’apparenza, con un finale vertiginoso, durante i mondiali di calcio.
Note: “Nero Bifamiliare” è una commedia nera e graffiante sui vizi, le ossessioni e le debolezze di una società iperattiva e truffaldina che però non vuole smettere di sognare, inseguendo emozioni e sentimenti che rischiano di essere schiacciati dal quotidiano.
Film tuttosommato piacevole, senza pretese. Il finale è incoerente e sbrigativo, insomma un sacco di carne al fuoco per nulla. Molto brava e bella la Gerini. se non fosse per il finale meriterebbe la sufficenza.
Se si sceglie un genere, bisogna avere il coraggio di cavalcarlo fino in profondità. Di “stirarlo”, di approfondirne tutti i pertugi nascosti, di scrivere dei dialoghi che avvalorino la casella cinematografica individuata. Tutto ciò vale se, in particolare, si parla di burlesque con striature noir. ... (continua)