più info sul festival!
 
Film per anno | Uscite in sala | DVD | Colonne Sonore | Film più premiati | Festival | Cineasti | Industria | Notizie | FORUM | Contatti
         non hai un account?
vota questo film:
 
media (1 voto)

NaziRock - Il Contagio Fascista tra i Giovani Italiani




NaziRock - Il Contagio Fascista tra i Giovani Italiani

con:
Hobbit
Legittima Offesa
Roberto Fiore
Silvio Berlusconi
Gianfranco Fini
Luca Romagnoli
Alessandra Mussolini
Pino Rauti
Adriano Tillgher
Corrado Formigli
Marzio Gozzoli
Martin Avaro
Andrea Insabato
Benito Mussolini
Adolf Hitler
Paolo Caratossidis
Luigi Ciavardini
Udo Voigt
Ion Geblesco
Maurizio Rossi
Manuel Andrino
Contea
Agostino Sanfratello
Nassib Wehbe

soggetto:
Claudio Lazzaro

sceneggiatura:
Claudio Lazzaro

musiche:
Enrico Fink
Antonio Iasevoli
Hobbit
Legittima Offesa
Contea

montaggio:
Cecilia Zanuso

fotografia:
Elena Somarè

suono:
Paolo Segat

produttore:
Claudio Lazzaro
Regia: Claudio Lazzaro
Anno di produzione: 2008
Durata: 75'
Tipologia: documentario
Genere: politico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Nobu Productions
Post Produzione: Presso Cinecittà Digital a Roma.
Formato di proiezione: Digibeta o DVD, colore

URL:
Promuovi:  cos'è? 

Sinossi: L’estrema destra vista dall’interno: la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali, Lo sdoganamento politico che sta aprendo ai nazifascisti italiani le porte del potere istituzionale.
La destra radicale in Italia può raggiungere il mezzo milione di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano 25.000 a decidere chi governerà il Paese. Per questo viene sdoganata.
Nazi Rock racconta questo passaggio politico, usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra.
Il film apre con le immagini dei “due milioni” convocati a Roma dall’opposizione al governo Prodi, il 2 dicembre 2006, ma soprattutto racconta la Nashville dell’estrema destra: una grande manifestazione, organizzata da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto Fiore (condannato a nove anni per banda armata), che si è svolta a Viterbo, nel Lazio, con la partecipazione dei principali gruppi rock assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia, Grecia, Libano e Romania.
Alla manifestazione di Forza Nuova si vendono decalcomanie filonaziste, stemmi con la faccia di Hitler da applicare alle felpe, testi negazionisti che non temono di sfoggiare in copertina titoli come “Auschwitz: fine di una leggenda”.
Dal palco ascoltiamo politici e intellettuali provenienti dalla Germania, dalla Spagna, dalla Grecia, dalla Romania, discettare di “cataclisma multirazziale” e “Uomo Nuovo di fronte alla Decadenza”. Assistiamo fino a notte fonda, nel grande hangar che di giorno ospita i dibattiti, allo spettacolo dei concerti rock: una folla a braccio teso nel saluto nazifascista, giovani che srotolano un grande striscione, accuratamente stampato. Il testo, in caratteri cubitali: “Più Nazismo per tutti”.
Tra i relatori, a Viterbo, forse il più applaudito è Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni per la strage di Bologna, che dieci giorni dopo il suo intervento al Campo d’Azione viene arrestato per rapina. Appassionato anche l’intervento di Andrea Insabato, condannato a 12 anni, poi ridotti a 6, per l’attentato dinamitardo alla sede del Manifesto. Mentre gli Hobbit intonano un inno allucinato alla violenza negli stadi “Frana/la curva frana/sulla polizia italiana” che anticipa, e sembra invocare, gli scontri sanguinosi di Catania e la morte dell’ispettore Filippo Raciti
Ma ancora più interessanti e rivelatrici sono le interviste ai giovani che partecipano al meeting politico, facce da proletari, ragazzi che non hanno occhi cattivi, ma che potrebbero fare cose molto cattive, guidati da chi sa strumentalizzare la loro voglia di giustizia e la loro ignoranza a volte abissale. Li ascoltiamo senza commentare, li guardiamo, nel montaggio alternato coi brani nazirock, inframezzati ai materiali di repertorio che ricordano gli orrori e le distruzioni provocati da un’ideologia portatrice di morte e vergogna.
Un incubo che lascia spiazzati, perché la domanda è sempre la stessa: “Possibile che la storia non riesca a insegnare nulla?”

Sito Web: http://www.nazirock.it

Ambientazione: Marta (VT) / Catania / Roma

Note:
I materiali presenti nel documentario sul terrorismo e sulla strategia della tensione sono tratti dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. I materiali sul Nazifascismo sono dell'Istituto Luce.