La cattiveria d'animo passa dalla deformità del corpo? La bravura di Sorrentino è stata proprio quella di riuscre a dipingere un essere malvagio, subdolo, ripugnante in maniera magistrale. Così come la situazione di vita in cui si trova. Questa malvagità arriva ancora più diretta con una scelta clau... (continua)
Sorrentino, al suo terzo film, porta sulla schermo la storia di un usuraio di Latina, spietato e laido. La pellicola inizia con la scena di una suora sepolta sulla spiaggia, una "scena-continuazione" di come era terminato il suo secondo lungometraggio, lo splendido "Le Conseguenze dell'Amore". Da qu... (continua)
Nei rinnovati 100 minuti de "L'amico di famiglia", rimontato dopo aver portato a Cannes una prima versione poi scorciata nel finale ma non solo, Sorrentino dispensa conferme. Con i suoi tre lungometraggi ha finora tenuto altissimo lo standard, in una mirabile integrità di valori cinematografici. Com... (continua)
Ciao sono Elisabetta ho 42 anni. Sono una delle comparse del suo film, la donna che sbatte la testa al muro. E non per essere di parte ma ho visto non solo il film dove ho partecipato ma avevo visto già anche i suoi precedenti successi "Le Conseguenze dell' Amore" e " Un Uomo in Più". Come regista i... (continua)
Sorrentino ci propone un film barocco. Come era stato essenziale ne “Le conseguenze dell’amore” così in questo film esagera e aggiunge. L’amico di famiglia del titolo è un usuraio , una figura laida e meschina ma dall’apparenza mite. Bravissimo Giacomo Rizzo, aderente come non mai al personaggio.... (continua)
Sinossi: Geremia, un sessantenne che vive in una cittadina dell'Agro Pontino, si mantiene facendo l'usuraio. Il suo aspetto, di cui non è consapevole, è molto sgradevole, e così il suo carattere. Lui invece si sente buono e socialmente utile, crede di salvare le famiglie a cui presta il denaro e si insinua nelle loro vite, come un particolare "amico di famiglia"...