Regia: Franco Brogi Taviani Anno di produzione: 2008 Durata: 90' Tipologia: documentario Genere: docufiction/sociale Paese: Italia Produzione: Ager 3 Formato di ripresa: HDV Camera: Sony HDV 1080i Post Produzione: Digitale LVR. Sviluppo e stampa presso l'Eurolab di Roma. Ufficio Stampa: Istituto Luce Altri titoli: Maybe God is Ill
per promuovere questo film sul tuo blog, fai copia/incolla del codice "promuovi" e sul tuo blog apparirà il riquadro qui sotto con la locandina, il cast ed i link per l'approfondimento:
Sinossi: Piccole storie che aprono spiragli e visioni sulla grande storia: un viaggio nell’Africa martoriata dalla guerra, la fame e l’Aids, attraverso il Mozambico, l'Angola, l'Uganda, il Senegal, il Cameroun ed il Sud Africa.
Storie di bambini soldato e di bambini accusati di stregoneria. Di uomini e donne, soprattutto donne, che lottano contro la malattia, la miseria, la diaspora dell'emigrazione.
Storie documentarie e di fiction che si intrecciano senza soluzione di continuità, amalgamate dalla colonna sonora che, attraverso le canzoni scritte appositamente per il film e cantate da una grande cantante sudafricana, si fa struttura narrante. Musica vitale e fantastica che si alterna al realismo spietato e tragico con cui si deve fare i conti.
L’intento è quello di narrare la tragedia e la speranza di un grande continente. Tutti sanno che l’Africa è un continente in crisi, ma nessuno pare voglia rendersi conto quanto questa crisi possa coinvolgere il pianeta intero. “Tutto si è fatto globale, tranne le coscienze, specialmente quelle occidentali”. Il film da voce ai protagonisti, quelli veri, quelli nati lì, quelli per cui, spesso, l’orizzonte del futuro è limitato all’arco di una giornata. Voci e visioni che arrivano direttamente alla coscienza.
Tratto dal libro: Forse Dio è Malato. Diario di un Viaggio Africano di Walter Veltroni anno di pubblicazione: 2005 editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli collana: Saggi pagine: 135 prezzo (euro): 7,50 Questo libro è il diario di un viaggio fatto nell'Africa dimenticata, quella delle bidonville sommerse dai rifiuti, dell'epidemia di Aids, della violenza indiscriminata, dell'infanzia distrutta dalla malnutrizione, delle malattie e delle droghe. Una testimonianza indignata e sgomenta di un viaggio all'inferno: un inferno senza redenzione, se non fosse per l'opera di volontari, laici e religiosi, missionari e membri di associazioni non governative, che tengono viva, contro ogni logica, la luce della speranza. Questo libro è insieme un tributo a quella speranza e agli uomini e alle donne che l'alimentano e una riflessione politica sulle storture della globalizzazione e le responsabilità dell'Occidente. Compra questo libro su IBS.it